Un’altra aggressione gay. Un’altra?

Ora io sono una natura sospettosa, ma qualcosa su questa ennesima aggressione gay a Roma mi lascia perplesso e mi suggerisce di andare con i piedi di piombo.

Un paio di estati fa, fece scalpore la notizia che due gay che si stavano baciando al Colosseo vennero fermati da una pattuglia dei Carabinieri e denunciati per atti osceni in luogo pubblico. All’inizio grandi titoli dei giornali e grandi indignazioni, poi scavando scavando cominciò ad emergere un’altra storia.

Intanto, che giusto pochi giorni prima di quella vicenda, Arcigay aveva vinto l’appalto per la linea telefonica di aiuto ai gay, con grande scorno di altre associazioni che si sentivano più titolate; poi che uno di questi ragazzi denunciati per oscenità aveva appunto chiamato questa linea telefonica. Come scrissi all’epoca, mi risulta più facile pensare a due gay che fanno sesso orale per strada che a due carabinieri che redigono un finto verbale compiendo un reato molto grave, con il rischio di essere sbugiardati dal primo testimone che passa.

Andiamo avanti, alla vicenda di pochi giorni fa. Nella sua essenza, un ragazzo gay è stato malmenato da quattro energumeni sulla linea 8. Ora io potrei avere già qualche perplessità sulla dinamica (i quattro prima se l’erano presa con una persona di colore, poi con questo qui, e pare che l’abbiano “preso per il collo”, che non è un atto urbano ma nemmeno un pestaggio, non stiamo parlando dell’accoltellamento fuori dal Gay Village; e la linea 8 mi pare che non si presti, non è un autobus che va nell’estrema periferia), ma quello che mi ha fatto ripensare alla vicenda del servizietto al Colosseo è stata la dichiarazione del presidente dell’Arcigay di Roma, Marrazzo:

“Arcigay Roma chiede ora l’intervento della Regione Lazio, dove Renata Polverini ha appena iniziato il suo lavoro di presidente – per riprendere al più presto le campagne antiomofobia di Gay Help Line 800713713”

Sembra inoltre che il gay picchiato sia un consigliere di Arcigay Roma.

Ora, facciamo a capirci: anche i consiglieri dell’Arcigay possono essere oggetto di violenza, purtroppo. E la violenza rimane tale anche se Marrazzo la strumentalizza per questioni di contante.

Però, visto quanto successo in passato, io sarei almeno prudente.

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Pubblicato il 28 aprile 2010, in Fatti nostri con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. vogliamo anche ricordare “la bomba” alla gaystreet della scorsa estate – la macchia risultò poi essere vecchia di mesi – quando Marrazzo rosicava per le fiaccolate di WHAD?

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