Cosa avrò voluto dire

Spero che il mio dramma sia chiaro, ora che l’avrò raccontato.

Per fare conversazione, tanto per farla eh, così tra colleghi, insomma un collega mi chiede se a me piace un certo tipo di carne. Io gli rispondo di no, che me ne piace un altro. Prima che specifichi di quali tagli di carne sto parlando, è utile che spieghi cosa è accaduto dopo che questo scambio di battute ha avuto luogo.

Il collega, mi ha guardato con un’aria di grande stima eterosessuale, la faccia di chi è orgoglioso che ci sia un tale sventrapapere (il primo che ride è un uomo morto), un maschione così educato e formale ma che quando deve fare capire che gli piacciono le donne (ripeto, morto) lo fa capire, con un gusto quasi sanguigno, giusto per mettere i puntini sulle i. Io, invece, mi affannavo a dare spiegazioni intendendo che non intendevo nessun doppio senso, era proprio una questione organolettica, solo che più tramenavo in tal senso e più venivo guardato con ammirazione.

Perchè è successo tutto questo? Di che cosa stavamo parlando?

Il collega mi ha chiesto: “Ma a te, come taglio di carne, piace il muscolo?”

E io, anima innocente: “Preferisco l’ossobuco”

Ora io alla sola idea che questo cominci a fare battute e ammiccamenti sull’ossobuco, eh lo sappiamo che ti piace l’ossobuco, eh mica ti piace il muscolo a te!, ecco sento forte il desiderio di sprofondare, e/o di guardare un film di Bel Ami a scopo estetizzante.

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Pubblicato il 24 maggio 2010 su Fatti miei, Preferisco ridere. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 9 commenti.

  1. Ecco una buona occasione per uno stupro come rettifica. (ma prevedibilmente non meritava, gli etero che fanno simili teatrini non meritano mai)

  2. “Prima che specifichi di quali tagli di carne sto parlando, è utile che spieghi cosa è accaduto dopo che questo scambio di battute ha avuto luogo.”

    Messa così, mi aspettavo un frenetico amplesso nei bagni dell’ufficio.

    Comunque sia, il fatto che tu preferisca l’ossobuco non fa che confermare il fatto che sei culofilo, e non tettofilo. :-)

    Sventrapapere che non sei altro!

  3. ma che domanda è “a te come taglio di carne piace il muscolo”? cosa vuol dire muscolo da voi? uno dice una bistecca, un filetto, una fettina, uno stinco, ma muscolo…
    Sicuro sicuro che ti abbia preso per etero? non è che lo sguardo complice era dato dal fatto che anche lui è un parrocchiano?

    Comunque ho due colleghe che stanno cercando, e prima che assaltino me ti proporrò… quando vieni a trovarmi? ;-)

    • No no, questo è sposato con prole, aldilà di ogni dubbio. Potrebbe quindi essere che abbia volutamente fatto una domanda tranello? E la mia risposta l’abbia spiazzato? Oddio mi gira la testa :)

      Per le tue colleghe, penso che verrò a trovarti in un giorno festivo, quindi ci dovrai pensare tu :P

      • Lo sposato con prole è ben lungi dall’essere elemento che pone un maschio al di là di ogni dubbio… so che è un luogo comune trito e ritrito, ma di eccezioni che confermano la regola ce ne sono un po’ troppe…

        Sacher però ha ragione sulla questione del “muscolo”… non ho mai sentito nessuno parlare di un taglio di carne in questi termini. Che intendeva, che a lui piace il fegato?

  4. Da noi in Piemonte il “muscolo” è lo stinco bovino. Un taglio bislungo, cilindrico, affusolato alle estremità, dalla carne soda, compatta e magrissima. Assai poco femminile, metaforicamente parlando. Non a caso da noi il maschietto etero medio si guarda bene dal dire ” mi piace il muscolo”!

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