Fortuna

Oggi sono dovuto andare alla Posta, per fare due importanti attività: pagare le tasse con il modello F24, e farmi sostituire la tessera per il prelievo automatico che, ormai consumata nella banda magnetica, non funziona più. Per l’F24, l’impiegata prima l’ha inserito, poi ha osservato che dovevo pagare zero quindi non si poteva fare (mia spiegazione: si può perchè lo zero è una compensazione) quindi si è alzata a cercare il timbro (e in tutto l’ufficio postale si sentiva la voce: che c’avete il timbro?) quindi ha ricominciato la procedura, quindi ha contato sette assegni (non miei, ma era chiaramente un rito sacrificale che io non ho colto), poi ha poggiato altri F24 (non il mio) sulla bilancia che pesa i documenti, quindi ha continuato la procedura, poi ha messo dei timbri (illegibili) quindi mi ha dato la copia.

Questa era la parte facile, perchè la parte difficile è stata la sostituzione della tessera per il prelievo automatico. Dopo averla provata più volte (perchè pensava che volessi pagare l’F24 con la tessera, io alla decima strisciata, impietosito, le ho fatto notare che dovevo pagare zero) s’è nuovamente alzata, è andata prima allo scaffale con i documenti cercando il “modello per la distruzione della carta”, poi s’è rimessa seduta, quindi s’è rialzata ed è andata nel retrobottega, pardon back-office, lì nuove invocazioni alla ricerca del modulo per la distruzione della carta che sempre risuonavano nell’aere, quindi s’è presentata con due fogli che ho firmato (as usual, sulla fiducia, perchè certe dinamiche mi prostrano) quindi ha preso la mia carta, l’ha tagliata con le forbici (la mitopoietica operazione era la sublimazione del modello distruzione carta) quindi m’ha detto che la carta arriverà, tra dieci giorni circa, e che nel frattempo posso prelevare facendo un assegno destinato a me stesso.

Risultato: due firme più un numero imprecisato di assegni finchè non arriva quella nuova. E’ certamente un grande passo in avanti rispetto alle nove firme che ci sono volute per rinnovare la postepay.

Commento finale dell’impiegata: pe’ fortuna che me so’ messa le ciavatte oggi!

Annunci

Pubblicato il 12 giugno 2010, in Fatti miei con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. O Fortuna
    velut luna
    statu variabilis

  2. io quando ho chiuso il conto (e l’ho chiuso perché dopo SEI mesi ancora non mi era arrivato il postamat) mi sono sentito dire: “non lo so come si fa, nessuno qui ha mai chiuso un conto”.
    non l’ho strozzata perché sono una signora per bene.

  3. Ciao Saverio,

    con dispiacere noto che la “situazione servizio delle Poste” è tragica presso ogni sportello… lavoro per un’azienda privata(come le Poste del resto che ormai sono una S.P.A.) a contatto con la clientela per 7 ore, 5 volte a settimana, e ci viene richiesto di essere competenti e gentili nei confronti degli interlocutori, pena il richiamo disciplinare e qualora ne emergessero i motivi il licenziamento per giusta causa.
    Ed ecco che quando sono costretta ad andare presso gli sportelli della suddetta azienda, provo un senso di malessere prima e di sconforto poi durante la procedura allo sportello dove, come descritto anche nel tuo racconto, i dipendenti parlano in romanesco, sono spesso incompetenti e anche strafottenti, rendendo un pessimo servizio agli utenti e una pessima immagine dell’azienda da cui percepiscono lo stipendio.

    Perciò, all’ennesima prestazione scadente ricevuta presso l’agenzia di zona, dove ho un conto intestato dal 2004, ho sporto reclamo(il secondo) direttamente alla Direzione centrale delle Poste, pensando che se ci lamentiamo solo tra di noi quando siamo in fila o quando parliamo delle nostre “fatiche quotidiane” in termini di burocrazia e prestazione di servizi non cambia mai nulla.

    Invito tutti ad utlizzare questo mezzo (sia tramite call center-803163- che dal sito delle Poste, dove si trova il modulo on-line) per fare in modo che almeno l’azienda ne sia a conoscenza(anche se già lo sanno!).

    A presto Saverio…ti abbraccio.

  4. e ancora non ti sei chiesto poi, perche’ all’ufficio postale ti strisciano la carta due volte, ma digiti il PIN una volta sola…
    mumble.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: