E di come…

E di come ieri ho conosciuto un ragazzo, italo-messicano che lavora qui ad Amsterdam, di come siamo stati a parlare anche e sopratutto della cultura e dello stile di vita olandese di come siamo andati a casa sua a fare le capriole, di come durante le suddette a me sia venuto un tremendo colpo della strega (di cui c’erano gia’ state delle avvisaglie i due giorni prima, non so esattamente cosa sia ma so che un buon antidoto e’ fare sport, a Giugno non sono andato in palestra e sapevo che per la fine del mese c’avrei sbattuto il muso).

E di come lui mi abbia detto di restare a dormire a casa sua, perche’ non mi potevo muovere e nemmeno riuscivo a stare in piedi, di come mi abbia datto un antidolorifico, di come siamo rimasti a parlare finche’ non siamo stati vinti dalla spossatezza, di come io abbia poco dormito tutta la notte per i dolori, della strizza che avevo stamattina al risveglio perche’ temevo che non sarei proprio riuscito a muovermi (invece pare che ce la faccia, sono ora in albergo dove ho fatto la valigia, e stanotte mi ero fatto lo schema delle cose da fare e anche solo arrivare in albergo sembrava impossibile, con relativi piani alternativi tipo prolungare il soggiorno, andare da un dottore, insomma bei casini).

Cosi’, ad Amsterdam conobbi un buon samaritano, che mi ha ospitato, perfetto sconosciuto, a casa sua, si e’ preso cura di me e si e’ preoccupato di me.

Mi ha lasciato anche una confezione di antidolorifici (il principio attivo e’ il nostro Voltaren), e questo credo che sara’ il ricordo piu’ bello ed intenso di questa vacanza.

Di cui parleremo insieme a lui un’altra volta, quando verra’ ospite a casa mia, sono sicuro che mamma sara’ molto contenta di conoscere il salvatore del figlio.

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Pubblicato il 29 giugno 2010, in Fatti miei con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. hummmm… mah, il voltaren…

  2. e aggiungerei, buon onomastico ;-)

  3. La cosa più bella è l’atteggiamento positivo che hai tenuto in questa tua avventura olandese, credo che abbia in parte ripagato.

    Non mi è mai capitato un colpo della strega causa “capriole”, nonostante certi “esercizi ginnici” movimentati.
    Ma non è il caso che io esulti troppo, visto che sono fuori allenamento da un po’.

    • Io avvertivo un senso di fastidio crescente nei due giorni precedenti, dovuto al fatto che ho camminato moltissimo (e io posso andare avanti fino ad avere le vesciche ai piedi, o appunto un episodio come questo, senza che le gambe si stanchino), poi l’occasione di una certa quale estensione ha fatto da detonatore.

      Grazie per la tua percezione del mo atteggiamento positivo.

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