Skiathos, Grecia

Già due anni fa mi era venuto un grande desiderio di visitare Skiathos, uno degli isolotti dell’arcipelago delle Sporadi (nota di colore: si chiamano Sporadi perché sono sporadiche), o meglio si dice sporadico perché è distribuito come le Sporadi). Dovetti desistere perché i costi erano troppo alti, ma quest’anno grazie ad una efficiente organizzazione (che ha portato al disastro della prenotazione dell’albergo) ci sono potuto andare.

Raggiungere Skiathos dall’Italia non è semplice, perché ci sono quasi solo voli charter, e gli unici di linea che avevo trovato – un anno fa, altro tentativo fatto – partivano da Bologna e chiedevano più Alitalia per andare a New York.

L’unica possibilità è quindi quella di arrivare ad Atene e poi o prendere un aereo oppure arrivare in pullman al porto di Agios Kostantinos e quindi imbarcarsi su un traghetto o un aliscafo; se prendete l’aereo potete togliervi la curiosità di salutare dal finestrino i bagnanti, come mostra questo video (anzi, pare ci sia un turismo di gente che si mette sulla strada per farsi fare il contropelo dai motori dell’aereo).

Ciò detto per la logistica generale, Skiathos è presa letteralmente d’assalto d’estate, sopratutto da greci che sono la massima parte dei villeggianti che ci si trovano, sopratutto giovani coppie in cui viene da pensare, a guardare prima lui, poi lei e poi di nuovo lui, che c’è qualcosa di ingiusto nel mondo in cui viviamo.

Potrei dire che Skiathos è un po’ come Rimini, salvo ovviamente l’acqua, o che forse ci vorrebbe diventare, anche perché comunque la vita notturna non è particolarmente vivace, ma anzi tipicamente da città di mare (cena, passeggiata, nanna).

Io mi sono trovato così un po’ tutti gli svantaggi della grande meta turistica (troppa gente, troppa confusione, troppe trappole per turisti) senza alcun particolare vantaggio, anzi spesso avevo la sensazione – se non la visiva conferma – di essere l’unico che viaggiasse da solo in un raggio di cento metri.

Per le spiagge, che potete raggiungere o prendendo un autobus (passano spesso, ma nelle ore di punta sono sovraffollati) non ho ben capito cosa abbia di bello quella di Koukonaries, che viene venduta come la più bella di tutta la Grecia: no way! Io sono arrivato giusto per vedere le cinque file di ombrelloni e capire che avevo di meglio da fare. Quella di Vromolimnos, che ho provato per curiosità, andava benissimo nelle prime ore della mattina, poi il tempo che ho tirato su gli occhi da quello che stavo leggendo e mi sono ritrovato circondato da famiglie di italiani con bambini piccoli; volevo mettermi ad urlare.

La spiaggia di Banana, nata forse come spiaggia naturista, ora è una discoteca sull’acqua, quindi deserta fino all’ora di pranzo e poi cominciano ad arrivare giovani (i maschietti, in gruppi di due o più, mi facevano tanto pensare ai nostri vitelloni d’epoca) che si scatenano, su musica usualmente pop greca.

L’unica spiaggia con una relativa pace è quella nudista (e gay) di Little Banana: considerando che si raggiunge come deviazione di Banana, e che Banana è una deviazione di Koukonaries, e che entrambe le deviazioni sono su una comoda “strada” sterrata, dove nugoli di polvere aspettano solo di alzarsi alla prima auto/moto/mezzo anfibio/coso strano che passa, questo non deve stupire; non che io pretenda che la spiaggia nudista sia al centro della città (beh, tutto sommato…) ma manco che sia una cosa che pare quasi punitiva.

Un problema di queste spiagge è che sono tutte di medie/piccole dimensioni, quindi non prestate retta alla teoria che dice ce ne siano oltre 60: alcune sono quasi non raggiungibili, e sopratutto quando siete un una dovete scavallare un promontorio per raggiungere l’altra, non ho avuto chilometri per poter passeggiare e godere di un angolo di tranquillità. Almeno, l’acqua era sempre calda.

L’aspetto positivo rimane quello economico: 8 euro per due lettini ed un ombrellone, roba che ad Ostia costa il triplo e quasi devi ringraziare. Ho inoltre notato come, in tutta la Grecia che ho visto finora, il costo dell’acqua minerale non superi mai i 50 centesimi per la bottiglia di mezzo litro; e ho provato decine di rivenditori diversi, dal bar in spiaggia a quello sotto l’Acropoli di Atene. Mi hanno detto che questo deriva da una norma regolamentare, e sarebbe una norma da adottare anche in Italia, oggi 2 euro per sempre mezzo litro d’acqua a Capocotta Beach (devo parlare della grattachecca fatta al Settimo Cielo? Direi di no, diciamo che quando me l’ha data ho pensato: che gentile, mi vuole far vedere come sta venendo prima di completarla).

Tornando a Skiathos, vale invece sicuramente la pena farsi scarrozzare, magari da un pescatore, nella spiaggia di Lalaria, una splendida spiaggia di ciottoli sul lato Nord dell’isola (tutte le spiagge per turisti sono sul lato sud, quindi in generale qualsiasi cosa nel lato Nord potrebbe andare bene), anche se bisogna andare organizzati perché non c’è letteralmente niente, a parte frotte di turisti durante le soste dei tour, che però avvengono di mattina.

Le uniche (relativamente) interessanti pertinenze archeologiche sono quelle del Kastro, la capitale dell’isola fino ad inizi dell’Ottocento. Purtroppo Skiathos venne distrutta da un terremoto alcuni decenni fa, quindi non c’è rimasto molto da vedere della vecchia città.

Alla fine, non saprei a chi consigliare Skiathos come meta turistica, visto che mi pare ci possiate trovare sopratutto giovani greci stravaccati, tutti quelli che non troverete ad Atene perché sono appunto in vacanza. Nessuna nota di complimento per la cucina, sempre troppo turistica.

Skiathos, Spiaggia di Lalaria

Skiathos, il Kastro

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Pubblicato il 21 agosto 2010, in viaggi con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. Questo reportage di viaggio è bellissimo. Spero tu abbia ancora tanto da raccontare! :-)

  2. Mi sono piaciuti molto questi post sulla tua vacanza in terra greca, come a suo tempo quelli dedicati al soggiorno olandese.
    Perchè ti soffermi su dettagli che all’apparenza possono sembrare di poca importanza invece si rivelano fondamentali per scegliere queste mete e sapere come muoversi.
    Della Grecia ho visitato solo Mykons che però è un caso a sè, una decina d’anni fa, quando ancora non era stata presa d’assalto da certi italiani che traferiscono ovunque vadano la loro piccola vita dove a spiccare è il senso di inciviltà.
    Mi hai fatto ricordare le strade sterrate, perché io preferisco sempre le spiagge meno affollate e, anche se avevano poco da offrire come servizi ero appagato da un mare meraviglioso. Mai passato tanto tempo in acqua come all’ora, mi sembrava di nuotare nell’acqua minerale da quanto la sentivo leggera, quella di casa in confronto pareva un minestrone.
    Stupenda e invidiatissima anche la visita ai musei atemiesi.
    Dei ragazzi greci ne serbo nel cuore uno visto un giorno per caso in un autobus mentre faceva le veci del bigliettaio. Qualche giorno prima ero stato a Delos e m’ero innamorato della bellezza e dolcezza espressiva della statua del Diadumenos ivi esposto. Ecco, quando ho visto quel ragazzo è stato come aver incontrato un Diadumenos contemporaneo, non meno bello dell’antico, soltanto un po’ più vestito, purtroppo.

    • Il tuo commento mi fa molto piacere, anzi mi lusinga :)

      Credo tu abbia colto un aspetto dei giovani greci d’oggi, ovvero che alcuni di essi sono di una bellezza classica che non ti stancheresti mai di guardare.

  3. Ciao

    sono stato 6 giorni a Skiathos, dal 1 al 7 Agosto 2010.
    Oltre alle spiagge affollate della zona sud, basta fare qualche chilometro e ci sono delle bellissime spiagge dove non c’è molta gente, addirittura qualcuna che è deserta:

    Krifi, mandraki, elias, agistro, meghali Aselion, Aselinos, Ghlysteri, kehria, limenari e un’altra di cui non so il nome, tra Limenari e Kastro, che è praticamente deserta.
    Anche a Kastro c’è una bellissima acqua con spiaggia in ciotoli.

    Non ho ancora pubblicato sul mio sito web http://www.bellalavita.it le centinaia di foto che ho fatto, ad Agosto su tutte e quattro le isole Sporadi, ma conto di farlo entro fine ottobre ( è un sacco di lavoro e ci vuole tempo). Però ho già iniziato a caricato su http://www.youtube.com/esalvotti parecchi video relativo alle spiagge che ho elencato sopra.
    Ho fatto anche un video di riassunto.

    Io mi sento di consigliare di visitare tutte e quattro le isole Sporadi e per quanto riguarda Skiathos, basta evitare le spiagge affollate del sud e la banana e sarete contenti di esserci andati.

    Per la cronaca, sono andato in auto alle Sporadi. ho preso il traghetto Ancona-Igoumenitza, poi con l’autostrada e le strade principali, circa 320 km e 4,5 ore si arriva a Volos.
    Da qui si può prendere il traghetto per le 3 Sporadi settentrionali (skiathios, Skopelos, Alonissos)
    Per andare a Skyros, il traghetto parte da kimi, che è sull’isola Eubea(Evia), che è collegata al continente da due ponti.
    Da Skopelos e Alonissos di può prendere il traghetto, che vi porta a kimi e, senza scendere, vi porta poi a Skyros.
    Partenza da Alonissos alle 14:00, arrivo alle 20:00 circa a Skyros.

    Ciao
    franco

  4. Ti ringrazio per il tuo commento; sto vedendo con piacere i video che hai fatto :)

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