Un urto di vomito

Ho avuto un urto di vomito a sentire il Tg1 che magnifica Gheddafi, un “benefattore” per le strade di Roma, visto che lascia 100 euro di mancia al cameriere.

Gheddafi è un assassino. E’ uno che ha messo la bomba sul volo della Pan Am che esplose sul cielo di Lockerbie a metà degli anni ’80, causando oltre 250 morti. E’ un dittatore spietato, che ammazza ed uccide sistematicamente tutti i suoi oppositori. E’ uno che prende i clandestini che l’Italia gli rimanda indietro – grazie al prodigioso trattato che abbiamo firmato – e li spedisce in mezzo al deserto, lasciando che di loro se ne occupi Allah.

Non un benefattore, ma un essere disgustoso e che si porta appresso una scia di sangue e di morte. Uno che non solo offende Roma, i Cattolici e gli Italiani permettendosi di fare proselitismo nella Città Eterna – e già ci sarebbe da dire su cosa sarebbe successo se un leader europeo si mettesse in una grande capitale araba a parlare di Vangelo e a benedire alcune conversioni; anzi no parliamone: i convertiti verrebbero probabilmente giustiziati sulla pubblica piazza e un’ondata di kamikaze si abbatterebbe sull’Europa –  ma è uno a cui dell’islam stesso non frega niente, visto che l’ha ridotto ad una specie di spot pubblicitario.

La fascinazione di Berlusconi verso l’Assassino di Tripoli è disgustosa, e si spiega anche con la necessità per il premier italiano di avere un porto sicuro in cui casomai scappare, come all’epoca lo aveva Bettino Craxi con la Tunisia ed Hammamet; oltre che per gli affari che i due fanno insieme, visto che hanno un canale televisivo in comune.

Ma la fascinazione di Berlusconi verso l’Omicida libico non può consentire che Roma diventi un circo ed una barzelletta di capitale. Nemmeno gli affari di cui tanto Berlusconi si vanta possono essere considerati una scusante, visto che tra l’altro aiutano a puntellare un regime che tanto in salute non è (c’è un motivo per l’improvvisa passione di Gheddafi per il Corano, ed è il cercare un consenso interno a buon mercato), e visto che sono affari che fa non l’Italia in quanto sistema ma gli amici degli amici.

Berlusconi con questo disgustoso show senza regole e senza decoro ha offeso profondamente tante e tali di quelle idee e persone che non si può che pensarlo divenuto un moderno Caligola, che fece senatore il suo cavallo. Del resto, il disprezzo per la democrazia è tutto lì, vista la fascinazione del premier per l’assolutismo omicida e sanguinario che vige dall’altra parte del Mediterraneo.

Lo stesso premier, vale la pena di ricordare, che all’indomani dell’11 Settembre si vantava della “primazia” della società occidentale.

La stessa maggioranza che, oggi stranamente silente, si schifa e protesta quando a Roma c’è il Gay Pride.

Gente che dovrebbe mettersi un po’ di merda in bocca per rifarsi l’alito.

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Pubblicato il 30 agosto 2010, in Fatti nostri con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. oggi volevo commentare la visita di gheddafi ma non ce l’ho fatta e sono rimasto al colore. in effetti sembra quasi che il circo (come lo definisce el paìs) sia pensato apposta per distrarre e far pensare (pensare? ohibò!) che la faccenda sia tutta lì. “folklore” l’ha definito il cavaliere.
    invece la dittatura di gheddafi, che io mi ricordo quando salì al potere (facevo le medie, ma leggevo già i giornali), ma che sta lì da una vita, è tutt’altro che folklore: come dici tu è una delle più sanguinarie tuttora esistenti, e a parte le considerazioni sulla rispettiva considerazione della religione dovrebbe essere bandito dal consesso dei paesi del mondo.
    altro che saddam hussein, contro il quale invece si è fatta addirittura una guerra per esportare la democrazia.
    questo qui, invece, ponti d’oro.

  2. Accontentiamoci del fatto che il nuovo tg di La7 ha mandato due giornaliste a fare le hostess in borghese per raccontare cosa succedeva all’interno di queste “lezioni”.

  3. Anellidifum0’s Blog

    […]

    Commento modificato: Non mi sembra corretto riportare all’interno di un commento una intera discussione che è avvenuta in un altro blog, perdipiù senza aggiungere alcuna osservazione critica.

  1. Pingback: Sei mesi fa, quando il TG1 magnificava Gheddafi « Uguali Amori

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