Il grafico delle mie relazioni maschili

Si consideri il grafico riportato in figura:

Nel grafico, è rappresentata la traiettoria di un Individuo di Sesso Maschile Interessante, ISMI, (segmenti AB, CD, punto E) nella sua interazione con me medesimo (circonferenza di centro P e raggio r):

  • segmento AB: l’ISMI viene attratto nell’orbita di P, ed entra nella stessa acquisendo opportuna accelerazione, grazie all’interazione con la massa di centro in P;
  • nel punto E, l’energia assorbita dall’ISMI è massima, e P valuta la possibilità di costituzione di un sistema binario;
  • l’ISMI, avendo assorbito da P sufficiente energia gravitazionale, è invece pronto a lanciarsi (c.d. effetto fionda);
  • l’ISMI si lancia, con una velocità maggiore di quella di ingresso (segmento CD, più lungo di AB);
  • P rimane come un pirla.

Si osservi che, detto r=r(t) sussiste la seguente proprietà:

\lim_{t\to\infty} r(t)=0

Ovvero, al passare del tempo:

  1. L’ampiezza della circonferenza con centro in P si riduce, quindi si riduce anche il tempo necessario per passare dalla velocità del segmento AB a quella del segmento CD;
  2. La circonferenza con centro in P potrebbe rappresentare sia un generico concetto di massa come una specifica sezione degli organi sessuali di P (il disegno, secondo la risoluzione e dimensione del vostro monitor, potrebbe pertanto non essere in scala 1:1), ovvero io mi vado rompendo i santissimi, che ogni volta la cosa è più vorticosa, invece di essere più stabile.
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Pubblicato il 27 ottobre 2010 su Fatti miei. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Praticamente questo è il tuo attuale mandala :D

  2. Al diminuire di r aumenta anche la velocità di uscita dell’ISMI sul segmento CD, che potrebbe impedirgli di agganciare il successivo bersaglio gravitazionale Q.

    • Ma a me poco me ne importa se l’ISMI agganci o meno un altro bersaglio gravitazionale, intanto è perso. E comunque, al passare del tempo t, le dimensioni della circonferenza si riducono quindi divento sempre più irrilevante e sempre più al centro di un fantasmagorico show di luci e suoni in cui giro vorticosamente su me stesso per stare perfettamente immobile.

  3. Questa è pura poesia emozionale applicata alla geometria!
    Grande… :-)

  4. Mi viene da pensare che potresti provare a fare un grafico delle relazioni di P con gli altri corpi (celesti, ovvio).
    Insomma, so che mi odierai per questo, ma non ce la faccio a non dirti che stai proponendo un modello paolocentrico… ;-)

    • Dal mio punto di vista, ovviamente sono paolocentrico.
      (Comunque no non ti odio, il tasso di frustrazione(*) è ben più profondo che quello dovuto ad una cosa che in proporzione è una schermaglia)

      (*) frustrazione, rabbia, disperazione, dolore, è un bel mucchietto su cui non c’è che l’imbarazzo.

  5. Ma la fonte dell’accelerazione in uscita chi è? In altre parole non ho capito bene se l’ISMI prende la rincorsa da solo per imboccare la traiettoria CD o anche tu lo aiuti con una bella spinta.

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