Tu chiamale se vuoi rivoluzioni

(sviluppo qui i temi che ho lasciato in sospeso nel post precedente).

I. Quei file (di Wikileaks) non sono usciti senza la complicità e l’avvallo del governo americano.

Secondo quanto riportato dal Guardian (uno dei giornali scelti da Wikileaks per avere le anteprime sul cablegate) questi file provengono dalla rete Siprnet, dove sono stati prelevati ad opera di un giovanotto di 22 anni, analista di intelligence di stanza in Iraq. Lì, per passare il tempo, ha copiato sia questi file che gli altri (i diari di guerra dell’Iraq, dell’Afghanistan e il video della strage di civili afgani) su un CD: la mattina entrava con questo CD con su scritto “Lady Gaga”, la sera usciva con un po’ di file copiati. Pare che se ne siano accorti solo perché se ne è vantato con un suo amico.

Una storia così, è un tal cumulo di cazzate che nemmeno si può parlare di una storia di copertura, è proprio una giustificazione messa solo per non coprire i fiotti di libidine che stanno attraversando la diplomazia USA (che giustificherò in seguito).

Infatti, l’unica cosa credibile è che questi file provengano da Siprnet, che è una rete in cui ci sono informazioni di media sicurezza, ma sul resto:

  • è molto strano che un ragazzo di 20 anni possa operare come analista di intelligence;
  • è non credibile che un computer collegato ad una rete militare abbia gli attacchi per il lettore di CD o per le prese USB, proprio perché possono essere usati per trasferire informazioni;
  • è non credibile che uno scarichi centinaia di migliaia di files senza che si scateni un meccanismo di monitoraggio che rilevi l’anomalia del comportamento.

Quando dico “non credibile” o “molto strano”, non lo dico solo in termini di generico sospetto. Io mi occupo di sicurezza informatica, e so perfettamente come questi comportamenti non possono essere possibili in un ambito militare americano (o NATO) per il semplice motivo che gli americani hanno scritto gli standard di sicurezza in cui si dice esattamente cosa non fare (lasciare libero accesso alla presa USB) e cosa fare (monitorare gli accessi ai dati). E in ambito NATO, per accedere a certe informazioni devi comunque avere un certo livello di autorizzazione, e comunque ci accedi solo se ci devi lavorare, non se ti va di farlo per passare la giornata. Pensare che il ragazzetto di 22 anni abbia invece avuto libero accesso, ignorando centinaia di manuali, raccomandazioni, linee guida, documenti operativi, conformità, verifiche ispettive, è equivalente a pensare che all’ultimo Conclave gli eminentissimi cardinali si sono messi a fare una gara di rutti.

II. La diplomazia americana sta ridendo sotto i baffi.

Qualcuno di voi ha sentito le dure parole di condanna di Obama? No, ci credo che no. Dai pochi files che sono emersi finora, viene fuori che Obama ha avuto con l’Iran una strategia di estrema astuzia: mentre diceva che era pronto a trattare, mentre spostava in avanti la data delle decisioni irrevocabili, ha costruito una rete di rapporti e di alleanze con i paesi arabi, che all’idea che l’Iran venga bombardato vanno in brodo di giuggiole. Far uscire questi materiali serve a dire al regime iraniano che è un paese isolato, per cui nessuno verserà una lacrima. Finora è uscito meno dell’1% del materiale disponibile, ma certo che è stato già significativo.

 

In Italia la lettura che è stata data del tutto è che si tratti di una specie di gossip. A parte che quando si scrive che “Berlusconi è fisicamente debole” direi che non si può parlare proprio di gossip (mo’ è chiaro perchè nelle famose dieci domande di Repubblica veniva chiesto a Berlusconi come stesse di salute? E perchè le domande sono state ripetute per mesi, finchè lui non ha risposto dicendo che sta tanto bene di salute? Oddio che liberazione poterlo scrivere sul blog in modo esplicito, invece di dover rimandare agli articoli dei giornali che lo lasciano filtrare tra le righe), ci sono comunque cose già gravi, come la vendita da Italia ad Iran di motovedette che sono molto utili, per gli iraniani, per colpire le navi americane, segnatamente quelle che dovrebbero operare come base mobile del sistema anti-missile. Sul serio uno si immagina che un governo italiano, un paese NATO, possa vendere armi al nemico e farla franca? E tutto questo nell’attesa di vedere se nel 99% non ancora emerso non ci sia qualcosa sui rapporti tra Berlusconi e Putin, qualcosa che vada  ben oltre la politica. Serve altro per spiegare le reazioni isteriche di Frattini?

Non è che Fini s’è mosso, da qualche mese, e all’improvviso, perché dopo 16 anni ha capito che Berlusconi è tanto cattivo, prima non c’era arrivato. S’è mosso, da cinico come si conviene e confa’ ad un politico, perché gli americani gli hanno detto che Berlusconi c’ha un piede nella fossa, in tutti i sensi. Poi magari gli americani sbaglieranno, questo non lo possiamo dire, ma l’input è arrivato ben chiaro.

Però, ora basta parlare di queste piccole beghe, vorrei tornare al quadro generale.

Non è la prima volta che i segreti della diplomazia diventano di dominio pubblico. Non con queste proporzioni, ma è già successo, ed è successo quando dei grandi equilibri sociali stavano per cambiare. Wikileaks ha annunciato che a Gennaio usciranno le carte sulle grandi banche e sulle porcate che hanno fatto negli ultimi anni. E questo da credito ad una idea, ancora speculativa, per cui Wikileaks sia anche uno strumento dei poteri politici per dare uno scossone ad un sistema che è arrivato.

(Sì vabbè, ora dovrei parlare dello spread dei titoli di stato italiani che ha raggiunto il massimo, del fatto che i giornali parlino di piani di default controllato, rinegoziazioni del debito pubblico e simili, ma tanto l’ho scritto da due anni a questa parte, non serve ripetersi. Però, tutto quello che avevo previsto si sta avverando, forse con strumenti inattesi, ma tra un anno saremo in un mondo già diverso da quello in cui siamo oggi e che ci sta abbandonando)

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Pubblicato il 30 novembre 2010, in Fatti nostri con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. È veto del gossip. Ma sulla sicurezza informatica… Boh, gli anglosassoni sanno diventare dei veri pollastri quando diventano troppo sicuri di sé… Parlo x esperienza personale. Boh…

  2. “…è equivalente a pensare che all’ultimo Conclave gli eminentissimi cardinali si sono messi a fare una gara di rutti”.

    Ah, l’hai saputo anche tu, quindi!

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