Certe volte, basta un counselor facente funzioni

Oggi, mentre il parrucchiere svolazzava tra i miei capelli e gli raccontavo le ultime vicende spicciole, mi ha chiesto se per caso non fossi tornato single.

In effetti sì gli ho detto, la storia è durata tre mesi ed e finita; e allora gli racconto come si sia conclusa, e di come io mi sia inalberato non per la rottura, ma per l’essere stato messo con le spalle al muro, nel senso di essere stato convocato per sentirmi dire che non c’era nessuna volontà di proseguire (tutto questo avveniva all’inizio di Febbraio).

L’analisi del parrucchiere è stata: da come ne parli, quella storia era per te una pausa, avevi voglia di prenderti un periodo di riposo, e di quella pausa ti sei poi stufato.

In effetti. La cosa che mi ha più fatto pensare, passata l’incazzatura per la convocazione per comunicazioni urgenti, è stata che di questa storia non conserverò quasi niente; non una foto, non un oggetto riconducibile a quella persona; e penso che non ci vorrà tanto tempo perché cominci a dimenticarlo proprio; credo sia normale, quando non c’è un vero sentimento che scolpisca certi momenti nella propria memoria.

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Pubblicato il 26 febbraio 2011 su Fatti miei. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Varrebbe solo la pena di capire perché, allora, hai iniziato questa storia. Sai, “normalmente”, le storie non si portano avanti come passatempo e/o come sollazzo, anche perché c’è il piccolo particolare (e non necessariamene è questo il caso) che, se l’altra persona si affeziona, non è che poi rimane molto bene quando constata che l’altro non lo caga di striscio. Il buon senso vorrebbe che si fosse sullo stesso livello e con lo sguardo diretto nella stessa direzione e che si fosse seriamente intenzionati.
    Ma, forse, al giorno d’oggi (specie) i froci questi dettagli non li ricordano nemmeno più, pazienza.

    Giancarlo

    • “anche perché c’è il piccolo particolare (e non necessariamene è questo il caso) che, se l’altra persona si affeziona, non è che poi rimane molto bene quando constata che l’altro non lo caga di striscio”

      Mi sa che a te sfugge che quello mollato sono io, e che no, non sono stato mollato perché ero disinteressato all’altro; se hai tutta questa vena polemica contro i froci, indirizzala meglio, che hai fatto una figura barbina.

  2. È proprio perché sei stato mollato tu che hai scritto.
    Ps: non sono io ad avercela con i froci, sono i froci ad avercela con loro stessi, fidati.

    Giancarlo

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