Certe volte l’unica cosa sensata che puoi farci è portarteli a letto

Un paio d’anni fa, conobbi un ragazzo, peraltro assai belloccio. Passai una Domenica sera a casa sua, chiacchierammo molto piacevolmente, non ci furono contatti di tipo sessuale (la specifica è utile ai fini del discorso che segue).

Ci fu una mostra vista insieme (sul futurismo) poi sia l’uno che l’altro avemmo le nostre relazioni per cui mancò un reciproco interesse di tipo sessuale; mi ricordo che lo incrociai per caso in spiaggia, mentre io ero tutto preso dalla mia nuova conquista, non saprei dire se lui fosse accompagnato o meno, ma insomma non mi pare che ne soffrì parecchio, né ce ne era motivo.

Poi questi due anni buoni sono passati, e ci siamo limitati a qualche scambio di auguri natalizi; sempre iniziato da parte mia, peraltro. Proprio in questi giorni, ho scoperto una mostra a Roma su un pittore di cui mi sono ricordato, per chissà quale motivo, come lui ne avesse alcune riproduzioni in casa sua, così gli ho scritto; da notare, non per proporgli di andare a vedere tale mostra, tantomeno per proporgli un incontro a base di sesso o chissà cosa, proprio un saluto gentile cogliendo la stranezza di questo ricordo.

Insomma, mi risponde dicendomi che lui a quella mostra andrà con due suoi amici, per cui non può certo venirci con me, sarebbe “alto tradimento”. Mo’, uno potrebbe anche cominciare a farsi arricciare il naso perché c’è ben da pensare che ci sia qualche problema di comprensione e di inquadramento del proprio ruolo se cominciamo a parlare di alto tradimento, ma su questo punto mi sono limitato a dirgli che c’ho un bel tipo con cui andarci, per cui più che di alto tradimento parlerei di auto-castrazione, operazione che decisamente non mi interessa.

Ma il meglio viene dopo, perché aggiunge che sono sempre carino nel mostrargli attenzione, ma lui non riesce a ricambiare il pensiero perché è tanto preso dalla sua vita, una vita già troppo piena, per cui mi dice che non vuole provare a dare spazio ad una nostra amiciza, ma certo che un saluto per sapere come sto gli fa piacere farmelo.

Dico, ti avessi proposto un incontro a base di sesso, avrei capito il tuo tono scostante. Avessimo fatto sesso quando ne abbiamo avuto l’occasione, idem come sopra. Ma che tu mi parli di una vita troppo piena (troppo) mi viene da tradurlo in questo modo: ti ho conosciuto quando cercavo un  uomo, ora che ce l’ho ti ignoro perché non mi servi, anzi devo stringermi forte a questo che ho che non vorrei mi scappasse.

Ora, a parte fare tanti auguri per una relazione che si configura bene (giusto un filino ossessiva), mi viene da pensare che questo comportamento sia la versione più mediata ma in sostanza uguale a quello che si legge in certi profili da sito di incontri: “se non rispondo non sono interessato”.

E’ un comportamento molto stupido, perché avrebbe potuto dire cento cose diverse, e nessuna così infastidita, con questo tono un po’ da principessa, tutto preso dal nuovo ruolo sociale di compagno di, per cui evitiamo anche solo un saluto, non vorrei espormi. In effetti, io me lo ricordo all’epoca come uno ossessionato dall’idea di avere una relazione, e forse fu anche questo a farmi evitare di considerare qualsiasi opzione con lui.

La conclusione che traggo da questa vicenda è che, quando conosci uno che cerca il fidanzato, la cosa migliore è scopartelo, in modo intenso e deciso, anzi meno si parla e meglio è.

Se dovesse diventare il tuo fidanzato, potrete sempre dirvi che era destino, e mancherà comunque la controprova. Se non lo diventerà, almeno ti sarai divertito e probabilmente cancellerai il numero dal cellulare senza apparire mai fuori posto, con il rischio che un saluto venga confuso per un mendicare un’uscita.

(La mia replica alla sua vita troppo piena è stata: Allora buona fortuna per tutto, almeno fino al prossimo sms. Considerando che ho cancellato il suo numero, direi che è tra un bel po’ di tempo).

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Pubblicato il 9 marzo 2011 su Fatti miei. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Ho sempre pensato che andare a letto con qualcuno in fasi – diciamo – “iniziali” di conoscenza – sia un fantastico sistema per conoscere molto di una persona in poco tempo. Insomma, quando si scopa volenti o nolenti si finisce per essere più genuini.

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