Graham, Airbnb e l’innovazione

Chi è Paul Graham? In una parola, un genio dell’informatica. Uno che quindici anni fa, quando l’Internet di massa muoveva i primi passi, stava da Yahoo (che era il portale, non c’era altro e Google era ancora di là da venire) e creava i primi siti di commercio per piccoli-medi business, scrivendoli in LISP. Non è il caso di discutere qui cosa significhi dal punto di vista tecnico (e lo spiega molto meglio lui nei suoi articoli), dico solo che oggi, quindici anni dopo, alcuni e non tutti cominciano a capire il perché.

Bene, Graham si è messo poi a fare il venture capitalist, trova nuove imprese che sbocciano su Internet e ci mette soldi dentro, tramite il suo incubatore, YC.

Una di queste si chiama Airbnb, e nelle intenzioni dovrebbe diventare per il mercato del pernottamento (semi-professionale o professionale) quello che è Ebay per il commercio elettronico in genere.

Per inciso, giusto oggi si parla di Airbnb come di quelli che permettono di affittare l’intero Liechtenstein per circa 45mila euro a notte, minimo due notti, una cifra alta ma assennata per una convention aziendale di un certo livello. Lo dico qui en-passant perché potrebbero sembrare dei tipi eccentrici: ma se dietro c’è Graham stiamo pur sicuri che non lo sono, è gente che ha i piedi che fanno radici nella terra.

Beh, qualche tempo fa, Graham stava discutendo se e come entrare nel loro business, e provava a convincere un altro investitore, spiegandogli come un sito come Airbnb potesse partire dagli affitti di stanze e poi passare ai piccoli hotel (quelli che in genere sono tagliati fuori dai grandi siti di prenotazione e che raramente accettano di pagare la quota per l’intermediatore, che può essere anche il 25%).

In questa conversazione, che ha riportato sul suo blog (che è uno di quelli da leggere se volete sapere cosa vuol dire fare VC, oltre ad essere scritto in un inglese meraviglioso) Graham dice:

I bet you they will get hotels eventually. It will start with small ones. Just wait till all the 10-room pensiones in Rome discover this site.

Graham ha vissuto un po’ in Italia. Credo che questa sua semplice frase spieghi cosa sia l’innovazione e la conquista dei mercati.

Come esercizio per farsi male, possiamo pensare a come si sarebbe fatta una cosa del genere in Italia: intanto, una bella gara di appalto fatta da un ministero o un comune, meglio ancora l’ente per il turismo, poi qualche bella cordata con i soliti noti, quindi un sacco di pubblicità per convincere questi alberghi, ammesso che potessero essere identificati, ad investire in un modello di business che di sicuro sarebbe stato sbagliato.

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Pubblicato il 17 aprile 2011, in Fatti nostri con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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