Il rimorchiatore Asso come strumento di politica estera

Comincia la guerra in Libia, e un rimorchiatore italiano arriva nel porto di Tripoli. Le autorità lo confiscano, e il governo italiano fa quasi finta di niente, giusto una noticina per protestare, così come i familiari e parenti vari dei sequestrati, che insomma saranno pure spiaciuti ma son cose che capitano.

Continua la guerra, il rimorchiatore sta sempre lì, e nessuno più se ne cura; è un po’ difficile pensare che non possa venir liberato, visto che le bombe sul suolo libico e contro il governo che tiene quel rimorchiatore alla fonda sono già lanciate.

Poi Gheddafi si ritira da Misurata, e il rimorchiatore è improvvisamente libero.

Chi c’è su quel rimorchiatore? Che ruolo sta giocando l’Italia? A chi ha garantito il salvacondotto?

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Pubblicato il 24 aprile 2011, in Fatti nostri con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Ci piace il tuo post e noi di Vongole & Merluzzi pensiamo a tal proposito che l’uomo (politico) deve ritorvare la misura di se stesso nelle cose quotidiane!

    Spero avrai modo e voglia di ricambiare la visita…fuori misura! ;)

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/04/30/fuori-misurata/

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