Sul significato e l’interpretazione degli incubi: un caso concreto

Negli ultimi giorni, ho spesso avuto qualche incubo notturno. Sono sempre stati incubi sognati poco prima del risveglio e sempre controllabili, cioè ad un certo punto mi rendevo conto che erano tali e mi risvegliavo, l’oppressione durava poco (o se si preferisce, esplodeva in fretta).

In genere, avere un incubo non è del tutto una brutta cosa, è un modo in cui l’inconscio cerca di veicolare un messaggio molto forte, che superficialmente ci fa paura ma spesso in sostanza dice tutt’altro, come è stato il caso di questo.

Spesso mi capita di sentire delle interpretazioni su cosa origini gli incubi e su cosa significhino che sono molto fastidiose. Così colgo l’occasione per spiegare, con un esempio concreto che riguarda un mio incubo, come l’interpretazione sia spesso molto distante dal senso popolare.

Comincio a disporre i pezzi che è una cosa un po’ articolata.

In ogni incubo, come in ogni sogno, c’è sempre un significante che è spesso ben distante dal significato. Quindi, cominciamo ad introdurre i significanti di questo sogno.

Il primo si è originato dalla visione di questa immagine sul blog di River, che ho visto il giorno in cui ho avuto l’incubo: è certamente una immagine forte che sfida il nostro senso della realtà: sarà vero che c’è un pazzo che dipinge nel vuoto oppure è un trucco fotografico di qualche tipo?

Il secondo significante riguarda un compagnuccio di classe delle scuole superiori, che per comodità chiamiamo Andrea (manco mi ricordo come si chiamasse di nome, peraltro).

Allora, in questo sogno, Andrea sta facendo quello che si vede nella foto, cioè sta dipingendo praticamente sospeso nel vuoto. In particolare, sta dipingendo il lato esterno del balcone di casa (che è in muratura, non una ringhiera) ed è sospeso sia con una qualche imbracatura (tipo quelle da alpinista) sia con un asse che in qualche modo è conficcato nel muro stesso.

Io ho una certa apprensione per lui, perché mi pare che sia una cosa pericolosa, e gli dico se non sia il caso di tornare dentro, ma lui mi dice che è tutto apposto.

Così, io me ne torno nella mia camera, quando sento un urlo atroce, e capisco che è caduto di sotto e certamente morto (sto al quarto piano). Qualcuno corre da me per darmi la notizia, e io comincio a terrorizzarmi, e appunto mi rendo conto che è un incubo e mi sveglio.

Ora, cominciamo con le interpretazioni ad cazzum, quelle che vengono fatte da gente variamente assortita, che spesso vanta una attenta lettura della pagina delle risposte dello psicologo sulla rivista femminile del momento, quindi sa cosa dice:

– è solo un incubo
– avevi mangiato pesante
– hai visto un’immagine che ti ha messo paura e ti è tornata in mente
– tutti abbiamo paura di cadere
– chiaramente, attraversi una fase di cambiamento
– a o p?

(ok, forse l’ultima è più da chat gay)

Diciamo che queste cosiddette interpretazioni stanno ad una interpretazione come una flatulenza sta ad una fuga di Bach. Aggiungiamo pure che non esiste la interpretazione corretta, ma vari livelli interpretativi, e che ognuno di noi si ferma ad un certo livello (ovviamente tolta la immondizia di cui sopra) perché ognuno di noi è in grado di accettare fino ad un certo livello di verità: e l’incubo, come il sogno, veicola delle profonde verità su noi stessi.

Per trovare una verità di questo sogno, torniamo al significante: Andrea.

Perché ho sognato proprio questa persona? La risposta sta nel chiedersi cosa mi ricordi di lui e cosa significhi per me. In genere, questa è la fase che precede la possibilità di interpretare il sogno, ed è quindi una fase meno semplice di quel che sembra, e che comunque si affina con il tempo e l’esercizio.

Andrea era, oltre che un ragazzetto cicciottello e forforoso (ma questo non ci interessa) uno non molto portato per l’informatica. Una volta venne interrogato dal professore di informatica (che era un grande sfottitore) e per un’ora buona andarono avanti con lui che sosteneva di aver inventato un suo algoritmo, che era però la copia di uno noto e stranoto, per cui il professore disse che bisognava chiamarlo “Andrea search” in onore dello scopritore. E’ una cosa che ancora oggi, passati circa venti anni, E. compagno anche lui di scuola superiore ricorda con me di tanto in tanto.

Con questa spiegazione del significante, giungiamo al significato. L’incubo non mi vuole dire che tutti abbiamo paura di cadere, ma che tutti abbiamo paura di volare.

Perché dico questo? Perché io sogno Andrea in un contesto in cui lui fa una qualche professione, e nel farlo muore perché non è capace, anzi manco sente il mio consiglio, mentre io rimango bene al sicuro, anzi sto a casa mia, e sento solo un urlo ma non vedo niente. L’incubo mi vuole dire che io, a differenza sua, non sono uno che prende rischi professionali inutili, che la sicurezza del piano dove poggio i miei piedi non è incidentale ma il risultato di anni di sacrifici e di impegno, e che quindi insomma non devo certo temere questa occasione di un salto di carriera, per quanto mi sembri ancora un po’ al buio e non nel contesto che più vorrei in assoluto.

Oh, facciamo a capirci: io razionalmente non ne avevo paura, ma evidentemente il mio inconscio ha invece inteso un certo timore: ed incazzatosi (quanto si incazza l’inconscio!) ha inviato un messaggio molto forte: che pensi di cadere? guarda che uno come Andrea potrebbe cadere, non te.

Questa è la differenza tra una interpretazione ed un chiacchiericcio, ed è la differenza tra il giorno e la notte, tra il pensare che il nostro inconscio sia una fonte immensa di ricchezze (ammazza quanto sono ericksoniano!), tanto che ritrova un personaggio vecchio di venti anni per inviare un messaggio, e chi pensa che sia un luogo abitato da mostri che è meglio evitare.

(Fate psicoterapia! Fatela! Pure se pensate che non vi serve! Casomai la smettete dopo un po’)

Aggiungo qualche ulteriore elemento di dinamica di una seduta di psicoterapia. Questa interpretazione è emersa nel dialogo tra me e la terapeuta, ed è emersa comunque con pochi minuti di discussione, scrivere e leggere questo post richiede più tempo. Questo perché nel rapporto che si crea si genera una comprensione ad un livello inconscio che lavora per simboli, e i simboli sono più veloci delle parole.

Questo non è stato l’unico incubo che ho avuto e di cui abbiamo parlato, ce n’è stato un altro che ha avuto una ulteriore spiegazione, ma che qui ometto.

Però aggiungo che queste interpretazioni sono andate, nel complesso, così in profondità che ad un certo punto io ho avuto una quasi regressione ad uno stato infantile, con un tono di voce ed una espressività di un bambino di pochi anni, come mi è poi stato fatto notare. E’ significato anche un recupero di una esperienza di vita, che può essere oggi vista con occhi diversi, e quindi una rielaborazione di un passato di, diciamo, trenta anni fa circa? che qualcosa con il presente ha molto a che fare.

E poi dicono che gli incubi vengono a chi mangia male!

Annunci

Pubblicato il 28 aprile 2011, in Fatti miei con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Ho trovato questo post molto interessante. Un po’ per la mia passione per la psicologia e qualcosa di psicoanalisi, un po’ perchè riguarda un sogno che seppur semplice è denso di significati, un po’ perchè tocchi il tema dell’utilità della terapia.

    Però mi viene da pensare che l’interpretazione che dai non sia l’unica possibile, o meglio che più di interpretazione parlerei di prospettiva, e mi sembra strano che sia stata avvallata durante la terapia.

    Molto sicuramente c’è una stretta relazione per le prossime sfide professionali (per le quali non ti ho fatto ancora i complimenti, ne approfitto ora), ma l’interpretazione che dai è “una risposta” (guarda che uno come Andrea potrebbe cadere, non te), mentre a me sembra una domanda. Se quella fosse la giusta interpretazione, non ti saresti svegliato di soprassalto, non sarebbe stato un incubo.

    Ho difficoltà ad andare oltre, perchè in fondo si tratterebbe di fare ipotesi su aspetti personali di una persona che non conosco, con il rischio (o la certezza) di parlare “ad cazzum” senza alcun diritto :-)

  2. Quello che dici è assennato; anzi, mostri una grande sensibilità di cui ti ringrazio.

  3. buongiorno vorrei sapere se il tuo discorso riguarderebbe anche ha problemi d’amore anche se io ho 17 anni e il mio ultimo incubo che mi sono svegliato è stato nemmeno mezz’ora fà, mi sono svegliato e ho voluto fare qualche ricerca e avrei bisogno di risposte. il mio incubo ho visto tante strane scene che riguarda al presente; ed è stato più forte di quelli precedenti. mi farò vivo al pù presto al prossimo incubo ciao a tutti!

    • Non sono né qualificato per darti una interpretazione del tuo incubo, né sarebbe questo il luogo e il mezzo per farlo. Ti suggerisco di prendere contatto con uno psicologo a cui puoi raccontarglielo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: