Ci vorrebbe proprio un utile idiota

La narrazione che Berlusconi metterà in campo contro Pisapia, per salvare il suo stesso governo, prevederà la descrizione e l’evocazione di un pericolo rosso, i cosacchi non arriveranno a San Pietro ma probabilmente i cinesi imporranno la bandiera rossa sul Duomo, i centri sociali faranno sesso libero per strada e le chiese saranno trasformate in droga point, mentre moschee si innalzeranno sul suolo dell’Expo e i bimbi milanesi riceveranno una copia del Libro Rosso di Mao per poter trarre ispirazione sul come contestare il modello di famiglia borghese.

La strategia comincia a mettersi in pratica, oggi era uno spettacolo molto interessante vedere il TG1 per scoprire come hanno cominciato ad eseguire gli ordini del padrone.

La prima cosa è stata quella di pescare, tra tutte le dichiarazioni rese dai politici negli ultimi due o tre giorni, un commento di Vendola e uno di Ferrero che dicevano come la sinistra non avesse bisogno del centro per vincere. Tutto questo al termine di un servizio in cui si ricordava come grazie a Veltroni questi non erano più in Parlamento, e ora la sinistra radicale (radicale detto con tono di chiaro disprezzo) invece rialza la testa. Che poi quello di Vendola e di Ferrero fosse un ragionamento, perdipiù di parte, era un dettaglio di cui non sovraccaricare i pensieri dello spettatore.

Poi, casomai lo spettatore non avesse ben capito, seguiva la notizia, data con un certo finto disinteresse, che a Milano c’era stato un qualche sgombero di un qualche centro sociale, o qualcosa del genere. Non è certo una notizia da dare nel telegiornale della sera, o meglio non sarebbe; ma visto che aiuta a creare un certo clima, e conferma il pericolo rosso, allora venga data anche con lo spazio che merita. Si suggerisce un tono leggermente disgustato della conduttrice, in fondo ti abbiamo messo lì per fare il tuo dovere.

Nessuna narrazione sarebbe poi completa se, presentati i cattivi, non arrivassero i buoni. Solo che è un po’ complicato raccontare i buoni, visto che Berlusconi fa meglio a non farsi vedere in giro visto la repulsione che suscita nei suoi stessi elettori, e Bossi è incazzato nero.

Allora, si prende una dichiarazione di Bossi, quella in cui dice che “non ci faremo trascinare a fondo dal PDL”, una dichiarazione forte, che ha un significato nitido, e la si trasforma facendogli dire che “non ci faremo trascinare a fondo [dalla sconfitta di Milano]”, una cosa che non ha un significato non dico politico, ma nemmeno nella lingua italiana.

Così, abbiamo presentato i cattivi (la sinistra radicale, tono dispregiativo), i rischi che si corrono con questi qui al potere (i centri sociali sgomberati) e la soluzione, suggerita sopratutto agli elettori leghisti.

Certo, il TG1 fa il suo dovere, è giusto che lo paghiamo tutti per fare la propaganda di parte, ma non so se basti.

Sarebbe proprio utile, chessò, un bel corteo degli autonomi con qualche carica della polizia (ideale con nonna e nipotino in passeggino travolti dalla calca, possibilmente nonna con forte accento milanese, molto sciura), oppure una retata in un centro sociale che trovi delle molotov pronte ad essere scagliate (fa molto G8 di Genova).

Poi sì, potendo spendere, un candelotto di dinamite sotto un ripetitore RAI, comprensivo di stella brigatista a cinque punte, quello sarebbe di una certa raffinatezza.

Pure la Moratti, che spende 20 milioni di euro e non pensa a niente di questo: che pessima campagna che ha fatto.

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Pubblicato il 18 maggio 2011, in Fatti nostri con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Favoloso. Il TG1 di questa sera è stato favoloso.
    Ogni giorno che passa i telegiornali di V for Vendetta mi sembrano sempre più roba da pivelli dilettanti.

  2. Ed invece la strategia sembra diversa, la stanno cambiando: Moratti e Berlusconi hanno iniziato a promettere grandi cose, vogliono prendere i milanesi per la “gola”: porcheggio gratis, niente ecopass, abbattimento delle tasse, forse un paio di ministeri trasferiti a Milano; e mancano ancora 8 giorni di campagna elettorale, sarà divertente vedere gonfiare l’elenco delle promesse.

    Ah ovviamente vinceranno: di pochissimo, ma vinceranno.

    • La strategia sarebbe più efficace se, invece di oggi, le elezioni fossero state un paio d’anni fa, quando molti italiani credevano che Berlusconi aveva risolto il problema dell’immondizia a Napoli, salvato l’Alitalia e ricostruito L’Aquila. Oggi credo che queste parole cadano in un vuoto pneumatico.

      Sul chi vince, considera che i leader locali del centrodestra avevano stimato che la Moratti avrebbe dovuto sopravanzare Pisapia di 6 punti al primo turno, per stare sicura al ballottaggio, e ora sta 6 punti sotto. Non è impossibile recuperare 12 punti (Alemanno vinse così) ma questo richiederebbe un sostegno pesante alla Moratti da parte di Curia Ambrosiana e Comunione e Liberazione, e non credo che basterebbe nemmeno.

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