EuroPride 2011

Quanta gente c’era? A parte i numeri roboanti di un milione, e quelli molto generosi di mezzo milione, credo che al Circo Massimo ci siano state sulle 200-250 mila persone, non di più.

Lady Gaga? Premesso che era la prima volta in vita mia che la sentivo parlare e cantare, almeno ha avuto un buon gusto nel non occupare tutta la scena. Certo considerare il suo intervento come un intervento strepitoso significa essere molto generosi, era sul passabile.

Gli altri interventi? Anche questi nel genere del passabile, certo rispetto al capitombolo del Pride di Bologna quando sul palco c’era gente che non riusciva a connettere qui siamo migliorati moltissimo. E’ anche da dire che un Pride in cui non ci sia una piattaforma politica chiara di rivendicazioni e di richieste necessariamente porta a degli interventi abbastanza generici. Almeno si salvano quelli più emotivi di Agedo e di Famiglie Arcobaleno. Menzione negativa per Luxuria, che continua inspiegabilmente ad avere uno spazio molto maggiore dei suoi meriti in queste manifestazioni; e che ha dato vita ad un intervento molto da politicante, di cui non sapremmo proprio che farcene. Sarebbe stato più utile avere Paola Concia, come ex-relatrice della legge sull’omofobia, ma evidentemente contano i soliti giochini politici di simpatie ed antipatie di cui, anche qui, non sapremmo che farcene.

Gli stranieri? Pochi e abbastanza spaesati, visto che dal palco questa fatica di parlare in inglese non l’hanno fatta. Quanto siamo burini rifatti.

I politici? Sul carro di Certi Diritti c’erano Marco Pannella, a tratti emozionato, e Rita Bernardini. Ovviamente tutti i partecipanti al Pride hanno votato la lista Radicale alle ultime elezioni regionali. Pieno di inviti a votare Sì ai referendum lungo tutto il corteo, che era più lungo di tutta via Cavour.

I partecipanti? Molto meno trasgressivi degli anni passati, e con qualche caduta di buon gusto che però risaltava in modo evidente. E’ una conquista, perché il perizoma su due chiappe pelose non è libertà, è scemaggine.

La città? Roma è una città che assorbe e metabolizza tutto. I venditori di acqua si sono dati un look molto friendly mettendosi senza maglietta, cosa che certamente non fanno negli altri giorni. Molta poca gente affacciata a vedere chi passava, anche se la zona del corteo è sopratutto una zona di uffici.

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Pubblicato il 12 giugno 2011, in Fatti nostri con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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