Sul Trasimeno

Dopo l’energia assoluta e caleidoscopica di Barcellona, ho pensato di passare qualche giorno sul Trasimeno, giusto per avere un certo contrasto che ero curioso di sperimentare. Avevo pensato anche di tornare dalla città spagnola e di reimbarcarmi sul primo last second che avessi trovato all’aeroporto, ma poi ho preferito seguire un po’ il caso; avevo chiesto un preventivo tramite HotelInUmbria (buon servizio) l’ho ricevuto mentre ero a Barcellona e da lì ho dato corso al tutto, per cinque giorni di abbastanza svacco.

Abbastanza svacco perché comunque mi sono spostato nei paraggi, una cosa che comunque va fatta in macchina, e così tra andata, ritorno e spostamenti in zona ho macinato sugli ottocento chilometri in cinque giorni.

Parlando intanto dei posti visti:

  • Corciano: splendido, bellissimo piccolo borgo arroccato sulla cima di una collina, uno dei castelli difensivi di Perugia in epoca medioevale. Se togliessero le pochissime auto dal centro storico potrebbe sembrare di essere in pieno Cinquecento. E’ stato il posto più bello che ho visto, per le stradine costantemente irregolari, le salite e le discese, il panorama a trecentosessanta gradi, le altissime mura difensive. Potete poi sempre andare a vederlo con la scusa di un’opera del Perugino  (la Pala di Corciano);
  • Città della Pieve: anche questa una bella sorpresa, perché per quanto frequentata da turisti rimane un posto con poca gente e atteggiamenti non furbeschi da parte di chi vende. Anche qui, la scusa del Perugino tiene benissimo: nel caso, cominciate la visita dal Palazzo della Corgna perché potete acquistare un biglietto integrato per vedere tutto spendendo 4 euro invece di circa 6 (sì, sono molto economici). La scusa riesce benissimo nell’Oratorio di Santa Maria dei Servi, dove potete stare a tu per tu con i 40 e passa metri quadri dell’Adorazione dei Magi. I colori sono di una bellezza rapitrice;
  • Passignano sul Trasimeno: boh, questa mi ha lasciato un po’ così, sarà che in quanto sul lago si accontenta di questo, ma non mi è parso niente di indimenticabile. Sì vabbè c’è il castello;
  • Magione: non saprei dire, credo che il Castello e la Torre siano molto belli (e sicuramente dalla Torre si vede un panorama incredibile, è strepitoso vederla illuminata da mezza conca del lago) ma il fatto che l’ingresso fosse con prenotazione mi ha scoraggiato un po’.

Posti dove mangiare:

  • Al Coccio, a Magione: qualità molto alta degli ingredienti, porzioni ottime, servizio cortese. E’ da alcuni anni riportato dalla guida Michelin e c’è un motivo. Cosa meno riuscita: bruschette, piuttosto anonime. Cose meglio riuscite: primi piatti (con tripudi di funghi porcini e tartufi), carni (salsicce di qualità eccezionale) e tortino caldo di cioccolato fondente con mousse di panna da estasi. Circa 35 euro per un pasto del genere, senza vino;
  • Trattoria Serenella, a Città della Pieve (via Fiorenzuola). Dicasi 11 euro 11 per un antipasto e un piatto di fettuccine, giusto magari un po’ troppo cotte ma porzioni significative;
  • Al Faliero: è un fast food (nel senso che non ci sono camerieri) ma di cucina italiana e regionale. Qui ho pagato 16 euro per una porzione molto grande di frittura di pesce, una di fritto vegetale e uno spicchio di focaccia con salsiccia, questo da solo sufficiente a saziare. La qualità della salsiccia non era eccezionale ma comunque passabile. Evitate le ore di punta, armatevi di santa pazienza perché la fila c’è comunque e godete il panorama. Meglio se vi siete spruzzati di repellente per le zanzare.

Dove ho dormito:

  • Agriturismo Le Rocce, a Villa di Magione. Comodo da raggiungere rispetto al raccordo Perugia-Firenze, ma in posizione isolata. Camere molto grandi, in bagno avevo credo dieci asciugamani di cui almeno un paio sufficienti per avvolgermi tutto (l’ultima volta che ne ho visti così tanti e di così buona qualità ero in un Marriott 5 Stelle Superiore). Colazione di media qualità, ci ho cenato una volta ed è stato senza infamia e senza particolari lodi. Unico neo, la quantità di famigliole con pupi che urlano prima, durante e dopo. Però alcuni paparini erano sicuramente meritevoli di un po’ di svago :D
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Pubblicato il 21 agosto 2011, in viaggi con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. …scriv…scriv…
    tortino caldo di cioccolato fondente con mousse di panna da estasi
    …scriv…scriv…

  2. allora paolo, vedo che la scelta è stata giusta… io, che da quelle parti ho passato buona parte delle mie vacanze storiche da bambino e poi da ragazzo, non ho avuto sorprese: e poi oggi come oggi (sarà l’avanzare dell’età e la situazione di coppia ormai stabile) preferisco le vacanze stanziali (cosa che fino a pochi anni fa aborrivo) ;-)
    salvo poi progettare una settimanella a berlino per fine settembre……..
    buon rientro!

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