Kindle

Una tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia

                                            (A. C. Clarke)

Me lo sono regalato per il mio compleanno (mi è bastato sbirciarlo spuntare da tante parti in giro per Londra – anche dalla borsa di una cara amica – per incuriosirmi del lettore di ebook di Amazon).

I primi 5 minuti sono stati di diffidenza e relativa conoscenza, poi è diventato una protesi del mio corpo, me lo porto in giro, a letto, in bagno, mi ci addormento, quando sto al lavoro sento che mi manca, ci leggo il giornale, i libri, uso il vocabolario d’inglese integrato che è una benedizione (in effetti l’avevo comprato per migliorare la mia conoscenza della lingua, ma ora sono impegnato a goderne in quanto tale), lo faccio vedere ai colleghi, amici, alla psicoterapeuta, a tutti per suggerirne l’acquisto, quando sono stato a Barcellona c’era una turista americana che lo leggeva nella terrazza dell’albergo e ho capito che mi sarei innamorato della città anche da questa commistione, è semplicemente un oggetto bellissimo di cui chi ama leggere non potrà farne più a meno.

L’unico difetto è che la tastiera e i pulsanti di navigazione sono proprio a bordo dispositivo, quindi io che lo leggo poggiandomelo sullo stomaco devo sollevarlo per spingere i tasti (cosa che succede quando devo cercare una parola sul dizionario, quindi fortunatamente non così spesso, altrimenti il pulsante di pagina avanti ed indietro è sufficiente). L’integrazione con il sito di Amazon è quasi sconvolgente, i libri e le anteprime che uno acquista o preleva a costo gratuito ti vengono inviati alla prima accensione del dispositivo, l’unico rischio è che essendo possibile acquistare anche dallo stesso dispositivo con addebito sulla carta di credito devi stare attento e non farti prendere la mano; ma puoi caricarci sopra i contenuti che vuoi, via USB o rete wifi. La scheda interna ospita senza problemi alcune migliaia di volumi, e la ricarica della batteria dura buona una settimana.

La qualità del display è ancora oggetto di momenti puramente estatici dopo un mese di uso: spesso prendo il dispositivo e lo ruoto per vedere se le lettere non escono dallo schermo, perché sono chiaramente stampate e ci deve stare il trucco, dopo decenni di monitor retro-illuminati la mente non è in grado di concepire che possa esistere un dispositivo non retro-illuminato, tantomeno che si possa leggere per ore un display senza alcun affaticamento visivo, o che al buio il dispositivo sia completamente nero, proprio come un libro stampato. Ma una stampa di alta qualità, diciamo da Einaudi o Adelphi.

Ciò detto, torno al mio godimento.

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Pubblicato il 30 agosto 2011, in Fatti miei con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 13 commenti.

  1. Ecco, io stavo proprio pensando di pubblicare il mio romanzo su ebook il prossimo marzo, quando i diritti di edizione torneranno in mano mia. Ma ho paura che la base di lettori sia ancora limitata in Italia, no?

    • E’ limitata dal solito inferno di standard con DRM. Mi piace il Kindle, ma ha il difetto del formato proprietario, forse il NOOK e’ piu’ versatile perche’ ci si puo’ installare una app per Kindle, cosi’ poi leggi di tutto e di piu’. Aspettiamo ancora qualche mese quando entreranno in vigore gli accordi fra i vari produttori di ebook ed editori.

      A.

      • Kindle non ha problemi sostanziali di DRM. Per quello che compri sul sito di Amazon, Amazon ha la possibilità di cancellarlo (anche se lo fa solo per problemi di diritti d’autore, come è successo l’unica volta che è successo con una edizione di 1984), altrimenti puoi fare quello che vuoi, e anzi puoi spedirti documenti ad un indirizzo di email da cui poi ti vengono convertiti, ad un prezzo popolare, e inviati in automatico sul Kindle.

        Cioè Amazon non ha nessuno di quei meccanismi tipo Adobe Digital Editions o come cavolo si chiama che sono uno strazio infinito.

    • Io conosco uno possessore di Kindle (che trovi che mi risponde in questo thread) e due possessori di lettori di altri lettori, quindi certo la base è limitata. Anche perché mentre l’uso di un cellulare è un fenomeno sociale, quindi mi vedi che lo uso e magari vuoi averlo pure tu, la lettura è un fatto abbastanza personale.

      Detto questo, se tu vuoi pubblicare per il piacere del libro fisico è un conto, se è per farti leggere dal maggior numero possibile di lettori puoi vedere lulu.com e servizi affini, che credo abbiano anche un supporto per i libri elettronici.

  2. Non vorrei dirtelo ma come leggi son qui che non mi astengo per desiderio di verità: alla lettura del primo paragrafo ho pensato di vederti proferire “il mio … tesssssoooroo”.

  3. lo sai che ce l’ho da un po’, e pure io me ne innamorai vedendolo a Londra praticamente in mano a chiunque e ovunque… aggiungo solo che, non so per quale motivo, la mia lettura sul dispositivo risulta straordinariamente più veloce che sulla carta, le statistiche di anobii parlano chiaro!!

  4. Ciao Paolo, ho appena letto questo libro, fantastico, ed ho pensato a te.
    Ho già utilizzato tanti dei tuoi spunti letterari che ho pensato di ricambiare. Se non l’hai letto, spero tu voglia provarlo e di piaccia, ancor più sul tuo Kindle.
    Buona lettura.

    http://it.wikipedia.org/wiki/La_nube_purpurea

  5. Mi confermi che si legge bene anche in PIENO sole, tipo a mezzogiorno su una spiaggia? Grazie.

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