Fulmini e saette

Ieri il computer ha cominciato a dare segni di instabilità. Dico, il computer con cui sto scrivendo la tesi.

L’instabilità era una certa lentezza di accesso al disco (per gli appassionati, è venuto fuori che c’erano un po’ troppi kdmflush in giro, oltre ad alcuni ext4-dio-unwrite, e /proc/mdstat segnalava l’ennesimo resync; smartctl non ha detto nulla finché ha potuto leggere il disco, ora ovviamente tace: credo si vergogni. Aggiungo: non capisco per quale caspita di motivo GNOME non abbia un sistema che, quando vede che un RAID ha problemi, non faccia suonare l’allarme a schermo, tipo particella Omega di Star Trek).

Oggi, prima è saltata la connessione ADSL (il modem agganciava la centrale, ma non transitavano dati), poi è morto uno dei due dischi di sistema.

Io, previdente, avevo configurato questo computer con due dischi, per cui anche se uno è morto l’altro regge e contiene i dati (che erano già stati copiati su un terzo disco di riserva, poi per quelli di tesi anche su un quarto disco, sai come è…).

La connessione ADSL si è ripristinata dopo aver staccato il cavo telefonico dall’attuale modem, averlo agganciato ad un altro (che essendo un modem USB per Windows ovviamente non ha permesso alcuna configurazione) e poi riportato al punto di partenza.

Sospetto un po’ che ci sia stato qualche sbalzo elettrico che abbia causato i due fenomeni in contemporanea, ma non ne sono sicuro visto che in effetti il peggioramento della velocità di lettura dei dati era degli ultimi giorni.

Comunque, spero che adesso il sistema regga, almeno il tempo di procurarmi un nuovo disco. Lascio immaginare le condizioni psicologiche in cui ero questa sera quando sembrava che il computer nemmeno partisse, e io sto in una urgenza assoluta per finire il lavoro.

(pregate per me)

(se sparisco, potrebbe essere che è crollato di nuovo l’ADSL)

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Pubblicato il 21 gennaio 2012 su Fatti miei. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Ho fatto una ricerca e sono venuti fuori dei risultati un po’ sorprendenti. Nel senso che non mi aspettavo che voi informatici aveste più protettori.
    San Cassiano, prega per lui
    Santa Veronica, prega per lui
    e, visto che c’è sempre una tesi da sostenere, pure per gli studenti
    Santa Caterina da Siena, prega per lui.

    Ed ora, per la serie “le allegre vite dei santi” le relative morti:
    -San Cassiano, insegnante di ars notoria vissuto ai tempi di Diocleziano, si rifiutò di abiurare il suo credo e riabbracciare la religione (?) romana; fu quindi condannato a morte e la sentenza fu eseguita dai suoi studenti, colpevoli di averlo ascoltato.
    -Santa Veronica, sembra sia stata una delle pie donne che seguirono la crocifissione di Gesù. Ha partecipato ad evangelizzare le Gallie e lì pare essere morta, ma non martire. Le è stata dedicata la 6a stazione della via Crucis, e forse questo è quasi peggio di un martirio.
    -Santa Caterina da Siena, morì “a soli 33 anni, dopo essersi astenuta dal bere per un mese. Nella biografia della santa scritta dal beato Raimondo da Capua è riportato che non fu santa Caterina a rifiutare il cibo, ma dopo l’apparizione di Nostro Signore, che le fece dono di bere al suo costato lo stomaco di Santa Caterina si chiuse non ebbe più bisogno di cibo né poté più digerire” (cit. wikipedia). Possiamo allora dire per indigestione?

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