Meno male che non si fanno le Olimpiadi a Roma

Per fortuna e grazie al Governo che ha evitato l’ennesima abbuffata di palazzinari già pronti al bipartisan “se magna!”.

Per fortuna che ci siamo risparmiati le repliche di Italia ’90, con il megaterminal all’Ostiense costato 80 miliardi di lire (dell’epoca!!!) e operativo per tre giorni (chi era l’organizzatore di Italia ’90? Luca Cordero di Montezemolo, quello che oggi vorrebbe entrare in politica, per evidenti meriti e capacità mostrate sul campo).

Per fortuna che ci siamo evitate le piscine per i Mondiali di Nuoto del 2009, quelle che erano più corte delle misure regolamentari, e tutte trasformate in strutture private (o addirittura in foresterie), senza mai essere state usate.

Per fortuna che ci siamo evitati la Città dello Sport di Calatrava a Tor Vergata, opera incredibilmente bella e costosa, che doveva essere pronta per i Mondiali del 2009 ma ancora è in costruzione, con uno sforamento di spesa di qualche centinaio di milioni di euro e costi di gestione a cui nessuno saprà far fronte.

Per fortuna che ci siamo evitati una nuova metropolitana, con la linea C che ha superato di slancio i 9 miliardi di euro per la costruzione, forse finiamo a 12, forse di più, ormai è a chi rilancia, ma in compenso sarà pronta in ritardo.

Per fortuna ci siamo risparmiati un Expo 2015, costi raddoppiati, progetto originale abortito e tutto diventato un quartiere direzionale, giusto per mettere in banca, cioè in mattone, i soldi di un po’ di costruttori. Che Ligresti, prima di arrivare a dover abbandonare Sai Fondiaria, distrutta dalla sua mala gestione, ma sapete quanti anni ha tirato innanzi con questo giochino delle edificazioni massicce? Tutti soldi messi a bilancio.

Per fortuna ci siamo evitati la cricca, i Balducci, gli Anemone, i Guido Bertolaso, le Protezioni Civili SpA, i Grandi Eventi e tutto il codazzo.

Per fortuna. Che ci sarebbe voluto un gran stomaco a tagliare le pensioni per finanziare questi parassiti palazzinari.

Prima, prima riscrivete le regole e stabilite che chi ruba su un appalto ha il taglio della mano (ma letteralmente, mica per modo di dire, che non se ne può più), poi se ne riparla delle Olimpiadi. Che altrimenti una bomba questa volta non ve la levava nessuno.

E Alemanno. Alemanno? Seriously? Non credo ci sia più niente da dire, se qualcuno che gli vuole bene gli può parlare, gli suggerisca un dovuto passo indietro, per non continuare a coprirsi di ridicolo e di compassione, per una persona chiaramente sempre fuori dalle righe, convinto di amministrare una città complessa come Roma con lo stesso cipiglio borgataro adatto per le coreografie allo Stadio Olimpico.

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Pubblicato il 14 febbraio 2012, in Fatti nostri con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Il primo passo per una riforma seria della giustizia in Italia dovrebbe partire dal moltiplicare x10 o x20 le pene su falso in bilancio, tangenti, corruzione, concussione, appalti truccati etc.

    Altro che dividere le carriere e intercettazioni e responsabilita’ dei magistrati e toghe rosse. Prima TUTTI in galera, poi quelli che restano fuori discutano tra onesti su come rendere efficiente la macchina giuridica.

  2. tra coloro da cacciare con un calc’inculo e via non dimentichiamoci petrucci…in confronto aluilì anche aledanno sembra (quasi) normale…

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