Ragazzi di oggi

Stiamo facendo delle selezioni per neolaureati, un pezzo del progetto che sarà l’architrave della mia vita lavorativa per i prossimi mesi (anni, dovrei dire, ma poi chissà cosa succederà per davvero).

Quindi, tutti ragazzi neo-laureati o in dirittura d’arrivo. Da una città e da una regione complicate, in cui la situazione giovanile è tosta.

Ecco, io farei vedere e conoscere questi splendidi ragazzi a questi soloni che parlano di gente che cerca il posto fisso, che non si vuole impegnare, che scade nel confronto con i suoi coetanei europei.

Perché, cari soloni, questi sono quelli che vedrete voi, quando farete le vostre selezioni puntando subito all’amico dell’amico, al raccomandato, al segnalato. Noi abbiamo fatto delle selezioni limpide ed aperte, e abbiamo trovato persone bellissime.

Ragazzi pieni di entusiasmo ma a modo, che hanno studiato ed anche lavorato, che sono riusciti a prendersi una laurea e probabilmente sono gli unici nella loro famiglia (allargata fino al terzo grado o circa).

Mi devo fermare qui, non posso raccontare i dettagli di alcune storie, posso però dire che le ho trovate toccanti, emozionanti e piene di speranza anche per l’Italia.

Tanto che vorrei andare da questi editorialisti da quattro soldi, da questi tecnici politici che hanno vinto la lotteria decenni fa e ora pontificano, da questi rimasugli marcescenti di una classe dirigente che condannano proprio i vizi che gli hanno consentito di avere un incarico così ben retribuito senza che sappiano far niente, e dirgli se loro hanno mai per davvero visto un ragazzo di oggi, e non si sentono innanzitutto di doversi scusare per quello che gli hanno tolto.

E gli direi pure che questi ragazzi, quelli che abbiamo preso, se li potrebbero rapidamente fumare. Perché hanno solo bisogno di una opportunità.

Le selezioni sono state faticosissime, abbiamo lavorato dieci ore al giorno. Eppure non ero stanco, perché l’energia che ho ricavato da queste belle facce pulite ripaga di tutto.

Noi li abbiamo presi, ed ad alcuni di loro guadagneranno più dei loro genitori. Eppure, sono questi ragazzi che hanno fatto un dono a noi, e lo scambio non sarà mai uguale.

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Pubblicato il 11 marzo 2012 su Fatti nostri. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Ma purtroppo neanche la meglio gioventù può nulla contro la peggio servitù.

    http://leribellule.noblogs.org/post/2012/03/09/la-soluzione-al-problema-per-il-lavoro-delle-donne/

  2. Bravo, bel post ma soprattutto bella notizia :)))

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