Wool, Shift e Dust

Scrivo una recensione di questi tre volumi, avendo notato che non ne esiste una lingua italiana.

Wool

Ambientati in un futuro prossimo, sono un buon esempio di fantascienza apocalittica (o distopica), in cui l’umanità fugge dal disastro (non causato da bombe nucleari, ma da una nanotecnologia che consente di cancellare interi ceppi dell’umanità tramite una contaminazione dell’aria) rifugiandosi all’interno di un silo. Le regole di questa convivenza sono quelle di una società estremamente rigida, controllata e piena di taboo. I discendenti dei primi abitanti infatti non hanno alcuna memoria di come fosse la Terra prima del loro forzato esilio, anzi pensano che quella sottoterra sia l’unica vita possibile. Chiunque faccia delle domande, chiunque si ponga il dubbio su cosa c’è fuori, viene sottoposto al brutale rituale del “cleaning”, ovvero viene equipaggiato di una tuta e spedito fuori, dove invariabilmente troverà la morte.

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Eppure, tutti quelli che ricevono questa mortale punizione, appena raggiungono l’uscita, si mettono di buona lena a pulire, proprio con un panno di lana, i sensori delle telecamere che consentono a chi è sotto di vedere il monotono e grigio paesaggio all’esterno. Perché fanno questo? Cosa li spinge? Cosa vedono o cosa sanno che gli altri non sanno?

Così comincia Wool, che è il primo di una serie di tre non romanzi ma raccolte di racconti. Originariamente pubblicato senza un editore e distribuito da Amazon tramite Kindle, questa opera di Hugh Owey ha ricevuto un incredibile successo di pubblico, diventando un caso editoriale: mai un autore era riuscito a vendere centinaia di migliaia di copie senza la mediazione di un gruppo editoriale. In effetti, questo primo volume (edito in Italia, come gli altri, per i tipi di Fabbri) si legge con grande piacere. La prosa di Howey (ho letto tutto in ciclo in inglese) è asciutta, tagliente ed efficace, in grado di rappresentare con poche parole una azione rendendola quanto mai viva.

Il mondo distopico di Wool lascia, in parte, il posto in Shift il racconto a come questo silo è stato costruito, a chi lo governa e alle dinamiche che hanno portato una piccola parte dell’umanità ad auto-esiliarsi. Questo libro, va detto, mi è piaciuto di meno, con alcuni personaggi che proprio non mi hanno colpito, dei passaggi a volte troppo lenti e una velocità dell’azione assai altalenante, ma ho preferito insistere perché ero caduto nella trappola del voler sapere come va a finire.

shiftIn Dust si conclude il ciclo, con la fine della vita all’interno dei silo. Sono volutamente vago ed impreciso rispetto a quello che accade per non togliere il piacere di scoprirlo a chi vorrà leggerlo. Posso invece dire che la qualità della conclusione è abbastanza modesta, a volte sembra che le cose siano tirate per i capelli e che Howey avrebbe potuto scrivere tanto cento pagine in meno che cento pagine in più. Inoltre, si congeda dal lettore con una conclusione non definitiva, in cui tanto è possibile pensare che finisca lì che pensare che possa esserci un ulteriore sviluppo.

Rimane, comunque, un prodotto editoriale interessante, anche appunto per le sue fortune. Non solo, Howey ha mostrato una grande intelligenza consentendo ad altri lettori di diventare scrittori sviluppando altre idee all’interno del mondo di Wool. Allo stesso modo, sul suo sito permette a chi avesse letto le opere senza scaricarle legalmente di mettersi l’anima in pace pagando un contributo libero, così per stare a posto almeno dal punto di vista morale.

Infine, tutti i diritti cinematografici sono stati opzionati dalla 20th Century Fox. A me sembra che da questi libri e, più in generale, dall’universo che anche altri autori hanno creato, si potrebbe tirare fuori una buona serie televisiva, piuttosto che fare un film o anche una trilogia che sarebbe comunque molto compressa. Nell’attesa, se amate la fantascienza potete dare una possibilità almeno a Wool.

Pubblicato il 27 giugno 2014, in recensioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. ma pazzesco… sto leggendo la stessa serie proprio adesso! Sono quasi alla fine dell’ultimo libro…

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