Decostruendo Renzi – la vicenda Mogherini

La quasi totalità dei mezzi d’informazione è ormai schierata a favore di Renzi, tanto che gli sta facendo passare una riforma costituzionale che gli permetterà di governare come un Cesare per i prossimi vent’anni. Di questo vorrei parlare in un’altra occasione, ho accennato al tema solo per mostrare come quello che vado a ricostruire (anzi, a decostruire, essendo una operazione che smonta le scemenze che Pittibimbo racconta) non sia passato sui giornali italiani.

Pittibimbo si è ad un certo punto convinto che la cosa migliore da fare per sé stesso e il suo governo fosse liberarsi della Mogherini, messa da lui medesimo a capo degli Esteri non più di pochi mesi fa. Questo perché la Fede (sì, fatemela chiamare così, che è comunque un soprannome migliore di quello che le hanno rifilato gli alti ambasciatori della Farnesina, dove viene chiamata “mare mostrum” per la sua propensione a occuparsi di barconi di immigrati ma con scarse cognizioni anche in quel settore peraltro non particolarmente complesso) dicevo la Fede è poco capace e al suo posto potrebbe invece andare utilmente Angelino Alfano. Questo passaggio, per lui, da Interni ad Esteri avrebbe il significato di salvargli la faccia, per quanto ne sia rimasta dopo le costanti cazzate che ha combinato al ministero dell’Interno. E’ interessante aggiungere che Interni ed Esteri non potrebbero essere due ministeri più diversi per funzionamento. Mentre al Viminale il ruolo del ministro è essenziale, essendo una struttura molto verticistica, agli Esteri il ministro è un grazioso soprammobile, visto che la burocrazia, di altissima competenza, è autonoma e risponde al segretario generale della Farnesina. Quindi, non ci sarebbe un posto migliore per uno che non sa fare il ministro e che vuole occuparsi invece del suo asfittico partitino.

Così, Pittibimbo ha deciso di silurare la Fede. Salvo che in Europa non ci tengono tanto a prendersi gli scarti italiani. Prima, quando ha parlato con Hollande e gli ha detto, a Fransuià, ma lo sai che ho un ottimo candidato come capo della diplomazia europea, è rimasto basito quando Hollande gli ha detto: ottimo, anche io sostengo Emma Bonino. Sì, perché i francesi avranno tanti problemi di politica interna, ma hanno ancora un senso della politica estera che a noi manca del tutto. Di questa idea di Hollande, per cominciare, la stampa italiana non ha fatto cenno, fosse mai che Pittibimbo si offende che gli vogliono rompere il giocattolo.

Allora Renzie è andato avanti con la Fede (in effetti, gli mancavano proprio Speranza e Carità), per incontrare le opposizioni di molti paesi. In massima parte, per l’inesperienza di Fede, che è tanto simpatica ma non ha particolari capacità. Sopratutto, brucia a tutti la pessima esperienza dell’attuale capo della diplomazia europa, la signora Ashton, di cui non si ricorda una sortita utile che fosse una. Ma non per questo si vuole cadere nella brace con la Fede. Che, tanto per dire, quando si fanno i gruppi di contatto sulla crisi siriana non viene manco invitata ed, anzi, le hanno appunto proposto di andare a capo della istituenda “commissione barconi”, ovvero un gruppo di lavoro senza fondi e senza personale (quindi alla sua portata, secondo i maligni) per occuparsi dell’immigrazione clandestina.

Allora Pittibimbo ha pensato di rabbonire D’Alema, in modo tale da tenere buona quella parte del PD che gli ha giurato vendetta e che è pronta a tutto, fosse pure al crollo dell’Europa, per liberarsi del fiorentino considerato un personaggio stupido e rivoltante. D’Alema ha altro spessore rispetto alla Fede, ma le sue simpatie filopalestinesi gli causano problemi con gli USA (la Fede, che è invece furba, sta facendo circolare le foto di lei che si interessa ai danni causati dai razzi di Hamas su Israele, giusto per far scolorire le sue foto con Arafat).

Peraltro, in tutta questa vicenda, i giornali italiani compiono due grandi, ed ulteriori, omissioni. La prima è non dire che la Ashton, l’attuale capo, quando si insediò fece presente che lei con gli italiani si rifiutava di lavorare, tanto che le ambasciature che abbiamo avuto come servizio diplomatico europeo sono delle terze scelte. Un paese orgoglioso di sé stesso ne avrebbe chiesto, viceversa, l’immediata rimozione.

La seconda omissione, assai più grave, riguarda il fatto che questo ruolo a capo della PESC non avrà alcun effetto nella capacità di Pittibimbo di negoziare migliori condizioni economiche con l’Europa. E’ un contentino che gli può solo risolvere qualche problema di stabilità interna, ma si comincerà a ballare a fine Ottobre, quando bisognerà trovare un pacco di miliardi per sistemare i conti.

Così, il grande Renzi, salutato dalla stampa italiana come il salvatore dell’Italia, anzi dell’Europa, si trova schiaffeggiato e perculato dalla stessa, che gli propone candidati indigesti (Enrico Letta, Emma Bonino) nel ruolo di commissari europei, irride i suoi candidati (Federica Mogherini, Massimo D’Alema) e beatamente se ne strafotte il cazzo dei problemi di Pittibimbo.

Di tutto questo, sui giornali italiani, manco una riga di analisi, giusto per ricordarci che d’estate si mangia dell’ottimo pesce e la carta con cui sono fatti è ottima per incartarcelo.

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 16 luglio 2014, in Fatti nostri con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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