Perché chiedere scusa?

Quelli di Fratelli d’Italia fanno una forte (per i loro mezzi limitati, in ogni senso) campagna contro le adozioni delle coppie gay. A loro ha risposto, tra gli altri, Vladimir Luxuria, rendendo noto come Giorgia Meloni sia stata abbandonata dal padre a 12 anni.

Apriti cielo. E non si fa, e non si dice, e non si porta il privato delle persone in politica, anzi Luxuria chiedi scusa.

E per quale motivo dovrebbe chiedere scusa? Non siete voi, gli omofobi, che passate le giornate ad insultare noi gay? A dirci che non dobbiamo contare sul matrimonio, che siamo contro natura, che siamo perversi, che non volevamo bene al papà per cui siamo diventati gay, che siamo pedofili? Mo’ che si segna il punto, fate pure gli offesi? Quindi, va bene parlare delle persone, colpendo e scavando nel privato, allo scopo di negare dei diritti che sono riconosciuti in quasi ogni altro paese civile e moderno, però guai se lo stesso strumento viene usato nei confronti dei paladini della morale tradizionale.

Ma vaffanculo, va.

Questo blog ha sempre festeggiato quando un omofobo andava in galera, fosse pure per aver commesso tutt’altro genere di reati ed ha, anzi, goduto quando di qualche omofobo si è venuta a sapere della sua grande passione per la pannocchia.

Quindi, proprio non vediamo il motivo di dover chiedere scusa. Anzi, crediamo che sia il caso di calcare la mano, facendo una bella psicologia spicciola di Giorgia Meloni.

Come dici, Giorgia? Che non dovremmo fare un tuo ritratto psicologico così su due piedi, tirando quale linea grossolana? Che non si vivisezionano le persone e i loro sentimenti per segnare un vantaggio politico? Hai ragione, non si dovrebbe. Ma visto che avete cominciato voi, ora noi facciamo lo stesso. Sappi, lo facciamo per la famiglia tradizionale.

Per il ritratto della Meloni, l’elemento dell’abbandono da parte del padre spiega molti dei suoi tratti caratteriali. Appare, la Meloni, come un personaggio aggressivo, che finge di essere accattivante per poter poi colpire con più forza, con questa faccia da brava ragazza che anzi ricorre pesantemente al Photoshop per sembrare più giovane. Tutte queste cose sono spiegabili con l’abbandono da parte del padre, che l’ha costretta a diventare aggressiva e che, come trauma non risolto, le causa la paura dell’invecchiare, la paura di diventare adulta senza essere mai stata compiutamente bambina. Anche questo fare politica come Ministro della Gioventù e responsabile dell’organizzazione giovanile del suo precedente partito si spiega con un desiderio di trovare fratelli e sorelle con cui superare il dramma della solitudine.

 

Ho scritto una cosa seria, Giorgia? No, sono tutte cazzate. Come quelle che voi, ogni giorno, ripetete da anni. Ora, comincia a vergognarti e, se vuoi un consiglio, fallo per il rispetto che devi a tutte le bambine abbandonate da padri che lasciano la moglie che si scopre lesbica e che non possono avere più, secondo le idee che tu e il tuo partito raccontate, una famiglia.

Pubblicato il 1 settembre 2014, in Fatti nostri con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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