Controcanto

Non mi era mai stato chiaro come e perchè un giovane ricercatore (e non intendo di ruolo, credo che fosse un precario) di una università italiana fosse finito ad essere il dirigente di una importante autorità di garanzia, con tanto di autista che veniva a prenderlo all’università, per l’invidia di tutti gli ordinari.

Cioè, mi era chiaro che era amico e parente di qualcuno, ma non sapevo di chi fosse.

Poi la risposta si è appalesata pochi giorni fa e che non si trattasse di un caso di omonimia me lo ha confermato anche la pagina Facebook, ricca di stendardi presidenziali: è il genero del nuovo presidente. Che, non essendo esattamente un nuovo arrivato sulla scena politica, anche qualche anno fa era già qualcuno che, se mai avesse voluto, una buona parola per un parente bisognoso poteva spenderla.

Ma, sia chiaro, quello lì, a lavorare dal garante, c’è finito per i suoi meriti. Sobriamente, insomma.

Pubblicato il 2 febbraio 2015, in Fatti nostri con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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