Sono una casalinga inquieta

Ora sarò io che sto crescendo come cuoco e comincio a diventare esigente, però certe volte mi pare di avere a che fare con dei ciucci (asini) che non sanno nulla di quello che vendono.

Primo esempio, la ricerca dello spinacino, ovvero di un taglio di carne non comune di manzo e bue, che ha un peso che va da alcuni etti a due chilogrammi e che si presta ad essere usato per fare l’arrosto perché ha una forma triangolare in cui è facile ricavare una bella tasca da farcire.

Così, dei tre macellai provati infruttuosamente, uno ha detto che no non lo vende (e lo capisco pure), uno ha detto che non sapeva cosa fosse e un altro mi voleva vendere le Spinacine, cioè la cotoletta di pollo precotta.

Secondo esempio, oggi volevo prendere un paio di tomini, il commesso del supermercato prima mi ha chiesto se volevo dei “topini”, poi quando gli ho spiegato – paziente, che non mi manca la verve per la didattica – che si tratta di un formaggio rotondo a pasta semi-morbida – mi ha detto che no, non ce l’aveva, però aveva del carpaccio di pesce spada.

Quello è un supermercato che fa buoni prezzi, ma dovrebbero investire qualcosa di più nella formazione del personale.

Poi capite il mio dramma quando cerco una farina di forza… un dramma che, peraltro, si consuma silenzioso, perché se mi mettessi a spiegare cosa mi serve allo scaffalista, quello potrebbe avere veramente le convulsioni.

(Infine, comunque, niente ago da cucina, poi dici che uno va a comprare tutto da Amazon: ma io non vedo l’ora che venda anche l’alimentare, magari non le cose fresche e deperibili ma cose a lunga conservazione, almeno evito questi pellegrinaggi).

Pubblicato il 3 febbraio 2015 su Fatti miei. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Strano che non vendano lo spinacino, è un ottimo taglio e non di primissima scelta quindi con un prezzo più abbordabile. Per la farina c’è la fortuna che la Manitoba è ormai ovunque e la Garofalo vende le sue farine con indicato sulle etichette proprio il grado di forza. Bisogna solo pazientare.
    Comunque per lo stesso problema di comprensione e di reperibilità faccio la spesa in quattro supermercati e un ipermercato. Ormai è un lavoro.
    Ieri sono entrato in un negozio e ho chiesto dei ceri votivi e la signora mi ha guardato con aria interrogativa fin quando non ho detto “vorrei dei lumini”.

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