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Mi hanno imparato a scrivere/2

Sono dolce e romantico, freddo e taciturno, sincero ed onesto, ingenuo ma riflessivo, generoso ed egoista, serio e riservato.

(Uno romantico, freddo e taciturno, come sarànella vita di coppia? Tipo che ti porta a fare una passeggiata al parco alle tre di notte di una notte d’inverno? Osservandoti mentre diventi blu paonazzo senza dire nulla? E generoso ed egoista che vuol dire, che è uno stronzo che fa tutto per il suo tornaconto?).

Giudizio morale: avere 40 anni e non sentirli. Purtroppo.

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Mi hanno imparato a scrivere/1

Una nuova rubrica (rubrica! fa tanto blog di successo) in cui leggere le perle, incredibili ma vere, che i gay italiani scrivono in un famoso sito di annunci.

Oggi mi sono imbattuto in un profilo in cui c’era scritto:

… solo per gente matura e sana di mente!

[…] Se sei in cura da uno psicologo da anni e non sei venuto a capo di nulla … ciao!”

A cui è seguito il seguente scambio:

Ho letto il tuo profilo e ho una curiosità. Secondo te, uno che è in cura da uno psicologo da anni (tralasciando che uno non è in cura da uno psicologo, casomai è in terapia) è uno da scansare?

Dalle esperienze che ho avuto finora, si, ma mi auguro in futuro di ricredermi …Molte persone che ci vanno pensano di essere a posto con la coscienza solo perchè loro ci vanno …Comune terapia o cura non fa una gran differenza …Mi sembra fuori luogo il tuo commento.

sì, in effetti è il mio commento ad essere fuori luogo.

(credo che il passaggio migliore sia “solo perchè loro ci vanno”).

Pensieri fissi

Scambio di messaggi tra me e il tipo di questo post. Ci siamo lasciati con io che gli scrivo di non cercarmi più e di cancellare il mio numero dalla rubrica, trovando detestabile tra l’altro la sua mancanza di una minima empatia per la mia lieve indisposizione:

“Sei troppo intelligente per prendertela, e poi se non ci vediamo adesso poi io mi sto per trasferire, andando da [quartiere di Roma] a [quartiere di Roma]”
“Ti avevo chiesto di cancellare il mio numero, grazie”
“Ma io voglio proprio fare del buon sesso con te”
“Problemi tuoi”
“Dai dai dai”

Giusto il giorno prima si era fatto vivo l’americano di Febbraio, quello che ci rimase tanto male che dopo una serata passata insieme non me lo fossitrombato (pare che lì si usi così.) L’esordio via chat è stato molto interessante:

“You must be mad at me”
“Everyone makes its own choices”

Al che ha cominciato a dire che non voleva offendermi, che spera di non averlo fatto, che io sono proprio tanto intelligente, che lui ora sta a Fontana di Trevi, insomma cercava qualcuno che gli desse una bottarella per la serata; come avevo previsto, il mondo gay romano non deve essere stato così eccezionale e ricco di piacevoli conoscenze. La mia risposta  conclusiva è stata del tipo “Per la seconda volta, tu mi chiedi di far sesso. L’altra volta il mio no era ‘conosciamoci meglio, non roviniamo tutto’, tu l’hai presa male, per cui questa volta il mio è un semplice e grande no”.

Il commento è semplice: i froci c’hanno il cazzo in testa (e niente accuse di razzismo, queste persone non sono gay, sono almeno un passo di consapevolezza indietro). Io capisco gli ormoni, il desiderio e quant’altro, ma un uomo adulto di trent’anni dovrebbe saper distinguere gli impulsi dai desideri e saper soddisfare i primi senza mescolarli con i secondi, senza dover costruire la recita dell  “apprezzo la tua intelligenza ma anche e sopratutto il tuo epididimo” (semi citazione, un cioccolatino a chi la trova) negando cosa vuole e cosa cerca e recitando una parte per cui non ha proprio il fisico del ruolo. E poi, recitare per chi? Per uno che c’era pure lui alla prima e quindi sa esattamente cosa è successo?

Perchè io valgo

“Come sei?”
“Bello e non sempre possibile.”

Domande altrui e risposte mie che portano alla fine della conversazione in chat.

Le parole da dire

Cioè, tu conosci uno, vuoi mandargli un messaggio per cominciare ad aprire un dialogo, magari fai una battuta spiritosa, insomma ti arrovelli, quando invece c’è chi ti manda, al primo contatto in assoluto che ha con te, questo sproloquio, io ho fisicamente faticato a leggerlo tutto:

Non possiamo camminare il sentiero della bellezza senza la compagnia e la guida di Eros. Posiamo essere eroi della nostra scuola, disciplinati guerrieri del nostro mestiere, e comunque siamo deboli esultanti di passione, è …l’amore e il nostro desiderio.
Purtroppo la conoscenza, non fa più dignitoso ne austero a chi la possiede, per questo è rifiutata da sempre, quasi tutta l’ attenzione va dedicata alla bellezza. Anche se per bellezza non sempre vogliamo dire semplicità, ne rinnovata severità nel ritorno al dettaglio della forma.
Il dettaglio e la preoccupazione per la forma, portano all’intossicazione del desiderio, potendo trascinare al più nobile di noi a terribili eccessi emozionali, come colto alla bellezza. Credo che sia stato sempre così, l’amore per il dettaglio e la forma, portano al più profondo degli abissi.
Solo la bellezza è allo stesso tempo divina e visibile, ma io non ho niente, non posso ne sprofondare negli abissi.
Io come tutti ho una verità pragmatica ed indissolubile con lo scopo che ci porta a cercare compagnia in un posto come questo, dove purtroppo non servono i tulipani.
Ma non mi serve per svuotare un istinto fisiologico; perché in realtà masturbarsi può essere molto soddisfatto quando non manca l’immaginazione, ma fare l’amore è meglio, perché si conoscono altra gente. Ma a volte si conoscono altre persone senza dover andare al letto per forza. Credo che non sapiamo mai che cosa ci riserva la vita, dove c’è il vero mistero. Non sono già un ragazzo, ma non potevo non scriverti qualche riga. Le tue foto dicono molto, lasciano trasparire oltre il tuo sguardo schivo, quel gesto di riservatezza che riconosco, perché forse ti conosco da sempre, da lontano, da dentro della mia testa.
Ma non so se vorrai conoscermi.
Sarà che vedo intorno a me un mucchio di gente con paura dell’affetto, disposti però a suonare il campanello. Sarà che ho scelto la città dei miei fantasmi, perché nessuno mi scrive una lettera d’amore, perché nessuno mi riscatta il crepuscolo d’allora, perché nessuno custodisce le pagine di un libro con il fiore che l’ho regalato ieri. Sarà che sono più vulnerabile con gli anni. Sarà che mi sembra che il cielo si chiude con suoi occhi ed io dal cielo pretendo gli orizzonti. Sarà che al improvviso il silenzio abita il mondo e il mio mondo si è strappato in tanti naufraghi dispersi. Sarà che siamo tutti uguali, ma non lo sappiamo ancora; peccato che un giorno me ne vada un’altra volta, senza scoprire la verità che mi hanno nascosto.
Scusa ma oggi il mare mi riporta un po’ di nostalgie, con le briciole degli affetti mancati. Se non ci fossero tutte queste mie paranoie, ti avrei scritto spudoratamente per chiederti un appuntamento, romantico e diverso in qualche posto magico di Roma; ma non lo farò, pur se mi sembri un tipo che va oltre. Perché so che non basta tutto quello che sono, anche se in tanti aspetti ho qualcosa in più della media. Sono più grande di te, anche se non dimostro tutti quelli che ho, ma ti assicuro che sono anni vissuti intensamente.
Credo che è meglio se smetto di scrivere, e mi aspetto un accenno verso di me; il senso del limite è sempre una questione d’intelligenza. ..e tu sarai d’accordo con me al meno in questo.
Un saluto,

Ecco, io mi sentivo in imbarazzo, perchè l’unica cosa che mancava era il giorno delle nozze, l’elenco degli invitati e se mi dovevo vestire da sposo o da sposa (lo sguardo schivo? ma almeno il messaggio precompilato uguale per tutti, fagli un po’ di personalizzazione). Allora ho provato a rispondere con un tono leggero, del tipo che poteva anche solo dirmi ciao come va. S’è offeso.

(sto pensando: e se gli faccio conoscere Fabio da Roma Tuscolana?)

E come disse la marchesa…

River, sappiamo tutti chi è. Ha un blog, molto molto letto. Dipende anche dal taglio che dà al blog, nel senso che le sue riflessioni più personali sono comunque insieme ad una serie di cose molto da giornale nazional-popolare, come ho detto all’epoca. Leggendo i commenti che lasciano i lettori, c’è una componente fanatica di essi che devono necessariamente esprimere una opinione su tutto quello che lui dice, e anzi amano pure battibeccarsi tra di loro come fanno le cortigiane per ingraziarsi il re. Voglio dire, contento lui di questi autorevoli interventi, contenti tutti, io alla seconda volta che discutevo con una di queste sceme sul concetto di muscoli maschili (di cui credo di sapere qualcosa) mi sono stufato e ho detto che non mi pareva il caso di sporcare un blog altrui per una sciocchezza simile. E figurati, ulteriori repliche di vari personaggi tutti presi nella prosopopea dell’estetica del nulla tu che ne capisci di muscoli tu gli addominali non ce li hai eccetera. Padre Poliquin perdona loro, perchè non sanno la fisiologia.

Fattosta che River ha lasciato in giro degli indizi, chiamiamoli così, come il lavoro che fa (questo è anzi scritto spesso nel suo blog, è un giornalista), il giorno del compleanno, tutta una serie di elementi (l’università frequentata) che hanno fatto sì che una di queste lettrici abbia deciso di incrociare le fonti e risalire al suo nome. Con tanto di post sul blog di questa interessante bloggarola, che è ovviamente uno dei post oggi più leggi su WordPress, e infatti io l’ho scoperto così. Allora è seguita diffida (da parte di River, il vero nome di River o entrambi, ammetto che non me ne frega quasi un cazzo), la tipa ha cancellato il post, vari post nel blog di River e nel sito associato alla presunta vera identità di River sono spariti. Ora, la grande emula di Sherlock Holmes poteva pure finirla lì, aveva usato la sua astuzia (intelligenza non mi viene) per scoprire questo grande segreto, aveva dimostrato a tutti quanto era scaltra, e invece no.

Tigna che ritigna, oggi c’è un nuovo post, in cui ripete sostanzialmente quasi tutto quello che aveva detto nel primo, insistendo ulteriormente sul suo concetto di intelligenza, lei è veramente tanto brava (nel post precedente parlava di un suo QI superiore a 110, come a dire tanto. Boh, io una volta l’ho misurato ed è venuto diciamo un po’ di più) e insomma ce l’hanno tutti con lei e lei ha rispettato la legge, e così via.

Ora, siamo d’accordo sul fatto che se uno scrive delle cose di sè si rende in qualche modo identificabile, a seguito di ricerche che possono essere svolte tanto su Internet quanto, per magari uno animato da intenzioni non buone, nella vita reale. Ma è anche vero che questo voler scoprire l’identità di River ha una componente fanatica, di puro fanatismo. Perchè, posto che a me fosse venuta la curiosità di sapere chi fosse, posto che l’avessi scoperto, magari gli avrei scritto due righe in privato. Io non conosco River, ma in occasione di una serie di crash del server del suo blog abbiamo scambiato qualche mail tecnica, e mi è trasparso come lui viva questa dimensione in un modo molto forte, per cui insomma avrà anche diritto a sentirsi un po’ violato.

C’è tutta la discussione, che lascio ai legulei, della legittimità dell’atto. Ma oltre alla legittimità dell’atto esiste anche l’umanità dell’atto. Una persona che non fa niente esplicitamente per farsi identificare (anche con la premessa dell’inizio, un certo pubblico per un certo stile) e che si sente colpita nel privato, andrebbe rispettata e lasciata in pace. Perchè altrimenti, non stiamo parlando dell’esercizio dell’intelligenza, ma di una attività che è animata da una componente di rivalsa o di vendetta.

 (comunque la marchesa disse, dopo aver conosciuto i sette fratelli del marchese, suo marito: ‘sti cazzi).

 

From roma tuscolana with love

Dunque, questo è lo stesso messaggio che ricevo da alcuni anni su vari siti di annunci, da parte della stessa persona (fisica) che ogni tanto crea un nuovo profilo, con leggere variazioni del nickname, e comincia a mandare lo stesso annuncio credo a tutti, me compreso. Dico che credo tutti perchè ne hanno parlato anche su Gay.it, come di un esempio di notevole testardaggine. Io ho provato in ogni modo a dirgli che non mi interessa, che non è il mio tipo, che alcuni anni fa ci dovevamo incontrare e che io stavo all’appuntamento e mi arriva un suo messaggio che dice “guarda che se è meno di 20 centimetri io non ci sento niente, quindi fammi sapere come stai messo” (con mio abbandono del campo per un certo qual senso di imbarazzo, ma per lui), provo pure a bloccare la ricezione di messaggi ma non serve a niente, tanto crea un altro profilo. Per non dire quando è in preda agli ormoni, allora arrivano anche due messaggi al giorno da due profili diversi. Provo allora a rispondergli qui, magari la capisce.

ciao io sono fabio da roma tuscolana, ho 35 anni..

Essendo “roma tuscolana” cosa, nome di città o di quartiere? E poi scusa, che me ne frega dove abiti?

mi descrivo in 4 parole (di sicuro sforerò)..

Noooo, ma come puoi pensarlo.

maschio, serio, romantico, dolce, carino, passionale, passivo, simpatico, trasparente, fedele, gelosissimo e non bello.. entusiasta della vita.

Ecco, non so gli altri, ma quando leggo di uno che si presenta come “passivo” e “gelosissimo” nella stessa frase, c’ho paura di fare la fine del marito di Lorena Bobbit. Così, a pelle.

lavoro a roma nel settore informatico come project manager, il mio lavoro mi piace.

Poi uno dice l’informatica italiana.

ho un bel pò di hobbies.. mare, immersioni, pallavolo, la fisica (sto prendendo la 2a laurea), la lettura, il cinema, la musica ed il vino..

Ora, a parte che “hobbies” lo dici a tua zia per farle vedere che i soldi che ti ha dato per le lezioni di inglese non sono andati buttati, sono veramente numerosi anni che stai a prende ‘sta cazzo de seconda laurea, se posso dirlo come dicono a Versailles.

non amo molto le discoteche ed i locali gay mentre preferisco di gran lunga pub dove poter chiacchierare con amici o cena con cui bere, parlare e divertirsi…

Ecco, è la seconda volta che parli di vino e di bere, guarda che io al passivo geloso ubriaco non sono pronto, temo veramente una situazione alla Bobbit. Non sono venti centimetri ma ci tengo lo stesso.

sono originario di bari ma vivo a roma dal 2000, adoro roma..

Roma, o Roma tuscolana? No sai come è, sono due cose diverse. Secondo te.

dopo tanti pregi ci sono anche tanti difetti…

Ehm, scusa, quali sono i pregi? No perchè devo aver saltato una riga o due, mi sa che questi hobbies m’hanno confusos.

ad esempio sono un disastro al volante.. sai cosa vuol dire riuscire a staccare la leva del cambio cercando di cambiare marcia???

Beh, posso immaginare che in certi momenti, come dire, uno abbia un grande vuoto dentro di sè che deve colmare. Comunque, visto che sei geloso, ti piace bere, sei una pippa a guidare, non so perchè ma non accetterò mai un passaggio in macchina da te.

Nelle attività pratiche sono un disastro…

Non ci crederai, ma qualcosa me lo faceva supporre. Così, a pelle.

perchè ti ho scritto:

Disperazione? Fame? ‘Ndo cojo cojo? Daje de tacco daje de punta quanto è bona la sora Assunta?

sono deluso da decine di ragazzi che vogliono solo sesso

In effetti, tu vuoi almeno venti centimetri. E’ diverso. Tu sei uno profondo.

e di ragazzi che dopo aver giurato di volere amare,

Addirittura giurato? Ma non è che se ‘mbriacheno con te da qualche parte di roma tuscolana?

poi non vogliono dedicare tempo all’altro (anche nella fase di conoscenza)

Cioè già cominci a chiedere che uno ti deve dedicare tempo? Ma non avevi la leva del cambio tutta per te?

o di quelli che hanno il cellulare sempre scarico per chiamare,

In effetti, ora che ci penso, il celluare non ha campo, è scarico, ha i tasti rotti e c’è un decreto legge che mi proibisce personalmente di usarlo. Sono cose che succedono. Fatti coraggio. La leva del cambio è lì che ti aspetta per una notte di dolci follie.

di quelli che nonostante ci si frequenti stanno sempre in chat, di bugiardi e poco sinceri e bastardi..

Ma uno potrebbe quindi, per dire, essere solo poco sincero, o solo bastardo?

mi piacerebbe conoscere ragazzi che siano seri, fedeli, trasparenti, attivi, maschi, dolci, passionali

E sai come disse la marchesa, dopo aver conosciuto tutti i sette fratelli del marchese, suo marito? Quanti cazzi!

che abbiano voglia di conoscere qualcuno, frequentarsi per amicizia e chissà magari scoprire di essere fatto l’uno per l’altro..

Tipo: un venti centimetri che tu sapresti proprio dove mettere?

Ti andrebbe di conoscerci, scriverci, sentirci, vederci?

Anche dire fare baciare lettera testamento.

penso che il mio posto è accanto alla persona che amo, in qualunque posto essa sia e sono pronto a mettermi in gioco e dedicare tempo all’altro…

E questo posto è a molti chilometri da me.

anche se la distanza può essere un grande deficit, penso che se opportunamente gestita con forza di volontà e decisione non rappresenta un problema..

Certo, per me non è un problema non vederti, ci riesco benissimo.

il mio indirizzo email è XXX (non è un indirizzo msn)

Me cojoni, vorresti pure che ti scrivo una mail? E che mail, di diffida? Dall’avvocato? Da chi cazzarola ti devo far scrivere per dirti che m’hai sbomballato?

per ora ti mando un bacio..

Aiuto….

Il rituale del ritorno dalle vacanze della finocchia romana

La finocchia romana (finocchiae urbis) rappresenta la varietà di gay più diffusa della Capitale.

Mammifero (e spesso mammone) stanziale, ricorre a grandi periodi di migrazione piuttosto omogenei tra tutti gli appartenenti alla specie (le cosiddette vacanze). Quello che l’ha resa interessante agli occhi degli etologi è il complesso, affascinante e per certi versi ancora oscuro rituale che pratica quando prende nuovamente possesso del proprio territorio (il cosiddetto ritorno dalle vacanze). Alcuni etologi avanzano l’ipotesi che si tratti di una complessa operazione di cambio della pelle, anche se c’è chi preferisce considerare il fenomeno come un semplice effetto di disorientamento dovuto al brusco cambio di clima. Si tratta in ogni caso di un processo che dura diversi giorni, parte dal giorno immediatamente successivo al rientro, e si riconosce da alcuni inconfondibili segni esteriori:

  • Primo giorno. Va in giro in bermuda, infradito, arrivando nel negozio più vicino a casa (quello dove c’è il commesso brutto, non come il commesso carino che forse ci sta e che però lavora a 15 km da casa ma che vuoi che sia mi fa bene una passeggiata) per comprare del latte e dei biscotti, in fondo non ha fame. Alcuni esemplari mandano un messaggio via cellulare ad amici e conoscenti per avvertirli del fatto che sono tornati. Le tracce che lascia si riconoscono per il caratteristico odore di crema solare e la presenza di granelli di sabbia. La socialità intragruppo si manifesta quando si radunano, sempre casualmente, nei luoghi in cui possono prendere ancora degli spicchi di sole, per non mandare via l’abbronzatura. Questo ha portato alcuni studiosi a pensare che l’abbronzatura sia usata come un richiamo sessuale, anche se l’infausta vita sentimentale delle finocchie romane non conferma l’intuizione sperimentale. In questi grandi raduni, osservano gli altri membri e gli altri membri della specie, per capire quali di essi hanno avuto più successo nel campo riproduttivo e quali possano essere i partner più fecondi;

  • Secondo giorno. Spariscono le infradito, sostituite da un paio di calzini cortissimi su scarpe da ginnastica a colori vivaci che si intonano con la maglietta, mentre i bermuda hanno un colore diverso (per spezzare, che se mi vesto tutto di un colore sformo). Alcuni esemplari riappaiono in chat, riscoprono la potenza di Internet e inviano messaggi a raffica per proporre incontri di sesso a persone con cui hanno parlato l’ultima volta prima delle vacanze, convinti che il mondo sia rimasto ad aspettarli. Scaricano le foto delle vacanze, in minima parte riguardante monumenti e musei. Alcuni prendono la macchina, ma solo per uscire la sera, che il giorno fa caldo e sai quanta gente c’è, son tornati tutti dalle vacanze;

  • Terzo giorno. La quasi totalità degli esemplari si riappropria della macchina, che tuttavia guida come se si trovasse ancora in vacanza, in genere lanciando quindi delle occhiate di fuoco ad ogni altro guidatore e con l’aria persa di chi non si ricorda dove si trova. I bermuda sono sostituiti da pantaloni a mezza gamba di lino o comunque colore chiaro, con sopra una maglietta generosamente aperta sul torace abbronzato che viene così fatto risaltare;

  • Quarto giorno. I viaggi in macchina si fanno più lunghi, ed ormai sono riprese le frequentazioni al negozio dall’altra parte della città con il commesso che forse ci sta. Molti esemplari manifestano un estremo interesse verso i volantini pubblicitari con le offerte dei centri commerciali, a causa di una estrema carenza da shopping;

  • Quinto giorno. Si comincia a mostrare una certa progettualità, poichè la giornata viene dedicata a rispondere a domande che definiranno le probabilità di riproduzione nella successiva ed imminente stagione degli amori: come mi taglio i capelli? Quando vado a comprare i nuovi vestiti per la stagione invernale? Mi faccio le lampade o aspetto che tanto l’abbronzatura tiene? Quale sarà il mio centro estetico di riferimento? Ho comprato Vogue per vedere la moda di quest’anno?

  • Fine settimana. Il fine settimana viene dedicato all’incontro con gli altri membri della tribù, in varie aree cittadine appositamente attrezzate (Capocotta, Palombini, ecc..) Lo scopo è lo scopo.

A quel punto, questo complesso rituale può dirsi finalmente concluso, e la finocchiae urbis va a dormire, felice di aver passato divertendosi una settimana a Roma al ritorno dalle ferie, abbracciando il proprio peluche di pezza attendendo con ansia di trovarne, prima delle prossime vacanze, uno in carne ed ossa.

Come è piccola Internet

Mi son posto la domanda di cosa succederebbe se qualcuno di cui qui parlo male (ad esempio alcuni colleghi di lavoro) leggesse questo blog e mi riconoscesse. Non che Internet sia piccola, nè sarebbe comunque un problema, vorrei vedere i benpensanti a leggere un intero sito in cui si parla di cose ghei. Tuttavia, la stessa curiosità s’è l’è posta qualcuno su gayforum.it, uno dei forum gay più divertenti che ci siano (la sezione sesso è spettacolosa). In uno dei thread, pensosamente intitolati “Baci e Pompini”, delicious scrive:

Il mio boy è negli States per uno stage.Dopo quindici giorni di astinenza ieri pomeriggio sono andato in uno di quei posti… […] A questo punto mi mette una mano sul pacco, mi tira giu’ i pantaloni e comincia a spompinarmi. Un quarto d’ora di pompa sugandomelo in tutti i versi.

con l’ineludibile finale. Delicious a questo punto si interroga sulla logica dell’atto, perchè si chiede perchè il bacio no e un pompino con ingoio sì (in effetti, è la domanda più importante da porsi, non certo perchè hai tradito il tuo ragazzo dopo 15 giorni), ed ecco una delle più brillanti risposte, a firma “Il boy negli states”:

Quando torno ti rompo il culo!!!!

Traditore!

“Sì, tra qualche giorno torno in terronia”.

S. è un gran bel ragazzo, conosciuto un paio di mesi fa. Fa il bancario ed è del nord Italia, e dopo la laurea ha subito trovato un impiego in una banca che ha una sede a Roma, e vive da solo in un appartamento in una zona molto centrale. Tutti questi elementi mi fecero pensare che i soldi, in famiglia, non dovevano mancare. Ma per quanto carino era intimamente provinciale. Creava una grande distanza tra me e lui il fatto che considerasse questa sua esperienza nella Capitale non come un’occasione di crescita, ma una specie di punizione perchè viveva in un paese del Terzo Mondo, quando il suo sogno era stare al Nord-Est. Posso capire che Roma abbia un traffico caotico, sia sporca ed abbia un sindaco mediocre, ma per un giovane di 24 anni dovrebbe essere anche e sopratutto un’ostrica da assaggiare e non una punizione.

Motivo per cui non l’ho certo cercato di nuovo, ma era rimasto tra i contatti online. L’ho incrociato un po’ di giorni fa, e mi ha detto che stava per andare in vacanza, in una di quelle località che hanno come tratto distintivo quello di essere meta del turismo gay, ovvero di quelle orde di disperati che vanno lì “che se ti baci non ti dice niente nessuno”, salvo che poi non si baciano nemmeno lì perchè la libertà non si compra con un biglietto d’aereo quando non ce l’hai dentro di te.

E quando gli chiesi del perchè andasse in quel luogo, lui si sentì piccato, che non è che uno va lì per fare sesso e che sono tutti gay… nooo…non è che lui deve fare 5000 km per scopare (cosa che causò la mia caustica risposta “a me non va di farne nemmeno 30, figurati”).

Comunque, oggi è riapparso online, e allora ho detto sentiamolo, magari mi sono fatto io un’impressione sbagliata e forse è il suo modo di nascondere la grande timidezza che ha. Solo che, dopo due frasi o poco più, se ne esce con questo tornare a terronia. Allora decido di chiarire alcune cose, tentativo inutile quando il destinatario è perso nelle sue certezze da bambino che ancora puzza di latte, per cui Roma è la palla al piede dell’Italia, più vai al sud più la situazione è brutta, dei monumenti di Roma non sai che fartene perchè non è che ci vivi dentro. Io, con inutile pazienza, gli dico che mi fa specie che un ragazzo intelligente non sappia cogliere gli aspetti più positivi di questa sua esperienza romana.

Solo che niente, sto parlando ad un leghista che crede di capire il mondo quando invece è solo un represso che conosce solo gay di destra come lui, e il discorso a quel punto entra in politica, e mi dice che Berlusconi è un suo parente.

Non so se sia vero, nel personaggio potrebbe anche esserci una componente di identificazione tale con quel modello da farlo diventare suo parente, ma l’ho presa per buona. Aspettando il momento giusto, perchè ad un certo punto c’è stato questo scambio:

S.: “Spero che Fini diventa sindaco di Roma e la rimette tutta in riga

Paolo: “Certo, lo scambio è con Veltroni che diventa poi premier…ma tuo zio lo sa che c’ha un sovversivo in casa?”

S’è incazzato, chissà perchè :D