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Corrado Guzzanti

Oggi sono un po’ così.

Sarà, anzi è, perchè ho finito in tempo – malgrado i boicottaggi involontari di chi ho intorno – il lavoro previsto, a parte qualche ora di angoscia per un server che rifiutava l’articolo. Sarà anche perchè è una di quelle ondate di ritorno, come quando lanci la rete e speri di fare un gran pescato e poi tornano indietro gusci vuoti. Sarà perchè sono fin troppo introspettivo (come dice D. – di cui un giorno parlerò – non spengo mai il cervello). Sarà tutto il mio vissuto che non ho ancora elaborato e che mi porta quindi ad avere bisogno di avere qualcuno vicino, che risponda sempre alle mie telefonate.

Perchè quando chiamo e non ho risposta, i giorni mi sembrano diventare settimane… sono tre giorni che non sento G., e mi sembra che sia passato troppo tempo, che non sia interessato più a me, che qualsiasi cosa faccio sia sbagliata, se lo chiamo non risponde, ma se non lo chiamo mi sento in difficoltà…lotto con l’impulso di scrivergli un lungo sms elencando tutto, con tutte le opzioni e le contro-opzioni, i perchè e i percome…sapendo che se lo facessi per lui sarebbe la sceneggiatura di un film intitolato “Come conobbi un appiccicoso e me ne liberai”. Però quella frase che ho letto, “il ragazzo ideale è quello che ti richiama” la sento forte dentro di me, ed è ora un eco vuoto.

Eppure non è che mi manchino i contatti e giovani uomini che mi cerchino, sono fin troppo popolare, con la mia rubrica che si riempie di numeri di telefono che non sento e forse non sentirò mai. Ma c’è un forte conflitto in me, perchè so che questa ricerca di qualcosa che viene da fuori è la strada sbagliata, la mia serenità dovrebbe venire da dentro. So, perchè lo vedo, che ogni volta che sono in una comitiva gay sono oggetto di interesse, eppure perchè frequento così poco queste comitive?

Sopratutto, perchè non ho ancora una forte rete di relazioni amicali che possano fare un po’ da guscio protettivo, anzi direi da sospensione che un po’ ammortizza i momenti più cupi, o anche solo quelli in cui non ti va di star da solo a casa?

Certo che mi rendo conto di aver fatto molta strada, questo mese di Agosto è stato comunque molto piacevole e pieno di incontri comunque gradevoli, se ripenso ad alcuni agosti passati, dove c’erano giorni in cui provavo un dolore acuto e presente, non solo e non tanto perchè solo, ma perchè con così poca capacità di guardarmi un attimo da fuori e vedere che dovevo invidiarmi, non certo commiserarmi… per quanto io stia in cammino, mi rendo conto che un po’, è fatale, ci sono momenti di bonaccia, in cui vado avanti per l’abbrivio e non per una nuova energia.

Però so anche che se il vento non gonfia la vela, non colmerò mai questi oceani giungendo a te.

E questo è più o meno quanto ho pensato tra ieri e stamane, e Corrado Guzzanti c’entra perchè la sua genialità trasformistica mi ha fatto di nuovo ridere.

 

Quasi quasi fondo un fans club

Ma quanto è bello Simone Rugiati?

Mi è sempre piaciuto, così tanto che quando seguo le sue performance sul Gambero Rosso Channel, non riesco a capirci niente, oggi credo di essermi perso nella preparazione del tiramisù, sono rapito dalla sua parlantina, dal modo in cui gesticola, dal viso splendido che ha, e tutti i miei istinti gay mi dicono che potrebbe essere anche della parrocchia, perchè alcune battute da etero che fa sono a volte un po’ troppo forzate, e in quanto a magliette è una sfilata che manco al gay village…

Simone, se mai leggerai queste note, sappi che io sono pronto anche al matrimonio!