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La bella notizia della condanna di Formigoni

Per antica consuetudine, questo blog festeggia sempre quando un omofobo viene condannato, qualunque sia il motivo.

Per questo, la notizia che Roberto Formigoni si è preso sei anni e mezzo per quello che s’è rubato nella sanità lombarda non può che riempirci di piacere. Certo, è ancora una condanna in primo grado, però è comunque una bella notizia.

E’ una bella notizia perché gli omofobi sono tali non per qualche non risolto problema con una loro eventuale passione irrisolta per la pannocchia (che, alla fine, sarebbero fatti loro e casomai del loro psicoanalista) ma perché sono tali allo scopo di distogliere. Pur di poter continuare a rubare, sono bravi a causare polveroni su vicende di cui non avrebbero titolo ad occuparsi (perché i diritti degli omosessuali non sono merce di scambio politico, bensì diritti imprescrittibili), giusto per sobillare gli animi e, mentre la discussione si fa accesa, poter arraffare.

Grazie ai giudici di Milano per questo bellissimo regalo di Natale, grazie ai PM che si sono abbracciati fuori dall’aula, consapevoli di aver colpito il simbolo fisico del potere lombardo di Comunione e Liberazione.

(che poi, tra Previti, Dell’Utri, Formigoni, Papa, Cosentino, non è che dello stato maggiore di Forza Italia ci sia rimasto molto)

Moratorie

Prima l’ONU, ha chiesto ai suoi stati membri una moratoria sulla pena di morte.

Poteva finire così, ma è arrivato Giuliano Ferrara che ha confuso la sua necessità di fare una dieta con l’idea di chiedere una moratoria sull’aborto.

La cosa poteva arrestarsi lì, ora era tragica, ma è arrivato Formigoni, che sulla vicenda della vendita di Alitalia ad Air France ha chiesto una moratoria di tre anni per Malpensa (quell’inutile scusa di hub che fa perdere 200 milioni l’anno ad Alitalia, a riprova che l’assistenzialismo riguarda anche il Nord).

Ecco, allora io credo che d’ora in avanti tutti noi possiamo chiedere una moratoria:

  • Lo studente al professore: “Mi scusi, ma sto attuando una moratoria sulla mia crescita intellettuale”;
  • L’amante al compagno: “Per solidarietà con i topi di Napoli, invasi da cumuli di spazzatura, attuo una moratoria sulla mia topa”;
  • Il cameriere al cliente: “La pasta è scotta perchè il cuoco sta attuando una moratoria sulla bollitura della pasta”;
  • Il gestore della palestra agli iscritti: “Oggi vi allenate con il polistirolo perchè ho scelto la moratoria sulla ghisa”;
  • Uolter Ueltroni a sè stesso: “Io sono per tutte le moratorie ma anche no, quindi sono per la moratoria delle moratorie purchè non sia una moratoria. Credo. Dovrei controllare come è il modello spagnolo sulle moratorie e poi sentire Bettini.”;
  • Mastella (tutta la famiglia) al telegiornale: “Noi volevamo iniziare la moratoria sul buon gusto e la decenza, ma quelle le abbiamo già sospese da un sacco di tempo”;
Ecco, io credo che ognuno di noi si possa fare una sua bella moratoria. Anzi, potremmo fare il Moratoria-Day in cui tutti ci moratoriamo qualcosa (i più coraggiosi, anche le palle) e ci si vede dicendo “Buona Moratoria”, “Buona Moratoria a te!”, così siamo tutti contenti, che oggi se non fai una moratoria non sei nessuno.