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Parlando di corda in casa dell’impiccato

La lettera di Celli sul figlio che deve lasciare l’Italia ecc… (perlopiù riassumibile in: mi rode il culo che non mi hanno messo a risanare l’Alitalia, e qui alla Luiss mi sono rotto le palle, con quell’anemico di Montezemolo che lo dicono tutti che è il figlio di Gianni Agnelli, e anzi ho scritto pure un libro sulla situazione dei gggiovani, così mi faccio pubblicità) è capitata – ma tu guarda i casi della vita – proprio in corrispondenza all’uscita di un libro sulla fuga dei talenti, la storia di 16 professionisti che in Italia avevano il radioso futuro di addetti alle fotocopie e ora sono professori ad Harvard (mica all’Università del Sannio, per dire. Dire cosa? Niente, che io solidarizzo con la giustizia e non con la moglie di Mastella che sta tanto male: speriamo si aggravi, almeno starà male per davvero e non per finta).

La lettera è interessante, in quanto un chiaro esempio di teatro d’avanguardia. Nel senso, una volta a Roma venne il Living Theatre, lo spettacolo cominciò con un attore, seduto al centro della scena, che guardava il pubblico, senza muoversi e senza dire niente. Andò avanti così per minuti e minuti, con il pubblico che commentava, rumoreggiava, finchè non entrò uno spettatore arrivato in ritardo, e dalla platea si levò “Ao’, nun sai che te sei perso!” che distrusse la magia del momento.

E’ teatro d’avanguardia perchè la lettera, scritta a Napolitano, Ciampi, Scalfaro, Cossiga, Schifani, Fini e Meloni, parla e si strugge per l’immeritocrazia, il nepotismo e la gerontocrazia.

In effetti, da un giovanotto come Napolitano, prossimo al traguardo degli 85 anni, è utile parlare male della gerontocrazia. Quanto all’immeritocrazia, la grande difesa delle istituzioni democratiche e della democrazia che il Presidente ha sempre perseguito lo hanno giustamente portato al colle più alto, come ben potranno ricordare gli allora giovani ungheresi la cui rivolta contro l’Unione Sovietica fu repressa nel sangue, con il plauso pure dell’allora giovane Napolitano. E taccio sul nepotismo, limitandomi a dire che nell’università italiana tutti sanno (e quando uno come Storace prova a dire viene denunciato dalla Procura di Roma: tanto per dire che le Vacche Sacre esistono non solo in India), e che in caso di dubbio la brillante biografia di Marianna Madia potrà venire in aiuto dei più curiosi.

Insomma, cari talenti emigrati all’estero: ma a chi cazzarola avreste scritto cosa? Il più giovane dei destinatari è Fini, che va per i 60, roba che in un paese europeo sarebbe considerato già vecchio e da pensionare, mentre in Italia è considerato un giovane; tacendo degli altri, gente che ha superato gli 80 anni e il cui concetto di futuro è “arrivare a domani”, perchè non sia cinismo dire che ad una certa età ogni giorno in più è un giorno regalato.

Una settimana fa sentivo David Milliband parlare (di un appassionante tema come la riforma del Commonwealth): un uomo giovane, vulcanico per certi aspetti, pieno di energie, ambizioso, consapevole che il cambiamento climatico è una cosa che lo riguarda anche direttamente, perchè tra trent’anni sarà ancora qui: cosa che non si può dire di nessuno dei destinatari della lettera.

Guardate, cari giovani e cari talenti, la situazione dei giovani in Italia è semplice: il nostro scopo è quello di lavorare per pagare la pensione a questa mandria di vecchi bacucchi, poi saranno cazzi nostri. Punto e fine delle trasmissioni.

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Giornata di belle notizie

  • A Giancarlo Gentilini viene tappata la bocca per decisione del tribunale, che lo condanna alla pena del silenzio pubblico per le sue schifezze razziste dette in anni ed anni;
  • Sandra Lonardo Mastella viene rinviata a giudizio, per la vicenda di tentata concussione dell’anno scorso;
  • Rutelli sta per andarsene dal Partito Democratico.

Ogni tanto in politica succedono delle cose piacevoli.

Mastella: speriamo che sia una dura sentenza

E’ una notizia molto bella che Sandra Lonardo, la moglie di Clemente Mastella, sia sottoposta ad una dura misura cautelare per cui le viene fatto divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe, come se fosse una camorrista.

Il clan Mastella non ha solo fatto della raccomandazione la cifra della sua azione politica,  cosa che sarebbe già una cosa esecrabile perchè spezza le gambe a chi è capace di suo ma non ha santi in Paradiso; ha anche minacciato e sottoposto a provvedimento disciplinare (tramite una commissione d’indagine in cui erano tutti amici) i pochi che non ci stavano; ha distrutto la maggior parte delle prove poco prima della prima ondata di arresti; ha agevolato parcelle milionarie per consulenze sulla gestione dei rifiuti in Campania; e c’è una parte dell’indagine che è in carico alla Direzione Distrettuale Antimafia.

Clemente Mastella è quello che ha fatto cadere il governo Prodi anche perchè contrario alla regolamentazione delle coppie di fatto, con quelle norme sui Di.Co. che non erano eccezionali ma che oggi ci appaiono come un sogno svanito (e vorrei sapere quanti ci sputarono sopra all’epoca sarebbero pronti a sputarci sopra anche oggi, ma passim).

Per questo io dico che è bello pensare i Mastella sottoposti a misure analoghe a quelle di un camorrista, e anzi spero molto di poterli vedere in galera, sia lui sia sia il figlio, quello che ha una auto da 5000 di cilindrata che prende 150 euro di pieno di benzina, pagata con i soldi pubblici del finanziamento del giornale dell’Udeur. (spese di rappresentanza). Sarebbe molto bello vederli marcire in galera, e spero che i giudici, se necessario, forzino anche la mano per castigare questi osceni personaggi di tutto il male che hanno fatto nella vita pubblica italiana, un cancro che si è diffuso anche oltre il Sannio e che va estirpato con severità ed implacabilità.

Poi sono d’accordo con quello che Panebianco ha scritto sul Corriere, anche se si è fermato a metà perchè non voleva andare fino in fondo: gli abitanti del Meridione non sono in grado di esprimere una classe dirigente passabile, quindi è necessario privarli del diritto di voto per alcuni decenni, nominando nel frattempo dei podestà che estirpino i fenomeni malavitosi. Del resto se dopo Gava e De Lorenzo in Campania ci stanno Bassolino e Mastella, vuol dire che non c’è niente da fare.

Vedi Napoli e poi muori

Il PD ha un problema, trovare qualcuno che voglia candidarsi sindaco a Napoli, sapendo che è dovere civico di ogni napoletano non votare PD, pure l’alternativa fosse Alessandra Mussolini.

Allora che ti escogita il bel PD? Clemente Mastella. Che, oh, lui si che ha i voti. Lui sì che sarebbe un ottimo sindaco. Almeno al livello della Russo Iervolino, se non meglio.

Io vorrei fare una domanda ai circa 700 delegati, sui 2800 eletti con le primarie, che sono andati all’ultimo Consiglio Nazionale (o come si chiama) del PD, quello di un paio di domeniche fa alla Fiera di Roma.

Ma non c’avete niente di meglio da fare? Al mare si stava benissimo. E’ vostro dovere civico portare all’esaurimento l’esperienza del PD.

Un rinvio verso l’altro, verso un divertente patibolo

Quindi, un signore di più di 80 anni, Napolitano, ha dato mandato ad un signore che ne ha 70, Marini, di vedere se si riesce a fare un governo che dovrebbe occuparsi solo della riforma elettorale – come se i governi non dovessero comunque e sempre governare, fosse anche il regolamento per disciplinare la raccolta dei mitili di allevamento – sperando che quei due camerieri che rispondono al nome di Casini e di Fini abbiano un po’ il senso della storia, al fine di evitare che prossimamente ci ritroviamo quel gigante del pensiero contemporaneo che è Gasparri e quel gentiluomo di Storace come ministri di un governo che parta da costoro e arrivi a quell’uomo tragico nella sofferenza che è Mastella.

L’unica cosa buona della situazione è che non è stato dato un mandato ad un tecnico. Il resto mi sembrano tutti contorcimenti di una classe politica che finirà spazzata via ben presto.

Pensierini sparsi sulla situazione politica

  • Se c’era Rosy Bindi a capo del PD, prendeva a morsi Mastella alla prima virgola che diceva, non questo cazzaro di Veltroni;
  • Lo spettacolo offerto da Pecoraro Scanio e Casini in televisione è molto più che sconfortante: io non mi sento di votare nessuno dei due, e credo che nessun italiano assennato se lo senta;
  • Il 75% degli italiani non ha fiducia nel Parlamento: l’ho già scritto, ma lo ripeto perchè mi pare chiaro cosa significhi;
  • Veltroni ha contribuito alla caduta del governo Prodi convinto che poi, con Berlusconi, si sarebbe messo d’accordo per un governo tecnico, che poteva durare anche solo qualche mese, il tempo sufficiente a fare il referendum del cui scontato esito positivo si avvantaggiano appunto i due più grandi partiti;
  • Berlusconi ha fregato Veltroni esattamente come ha fregato D’Alema anni fa: quando questi cosiddetti grandi leader del centrosinistra capiranno con chi hanno a che fare, cioè con uno assai più furbo, scaltro ed ingordo di loro, sarà tardi;
  • Mieli non si espone troppo a favore del governo Draghi, ma ovviamente fa parte dell’establishment finanziario-industriale che questo vuole;
  • Anzi, che questo otterrà. Berlusconi ha ragione quando dice che lui non è alleato di certi poteri forti, perchè quei poteri vogliono mettere le manone sul governo dei cosiddetti tecnici, mentre Berlusconi vuole la torta tutta per sè;
  • Quando Fini saprà mostrare di essere un leader lo considererò tale: è talmente succube di Berlusconi che a confronto Casini sembra un gigante della politica;
  • Pecorario Scanio: no, no dico, basta;
  • Prodi ha fatto uno splendido discorso alla Camera. Perchè sappia parlare bene solo quando è tardi, è un mistero che temo non sarà mai risolto;
  • Stando così le cose, l’unica cosa sensata che il centrosinistra deve fare è prendere atto della situazione, accettare la fine del governo Prodi, e provare a vedere cosa succede con questa offerta di dialogo: almeno a farci la bella figura;
  • In effetti, se Berlusconi è ingordo e se tiene Fini per le palle, mi sa che per il governo tecnico è anche d’accordo: ci guadagna che si fa il referendum;
  • Se qualcuno sa dirmi una buona cosa fatta da Veltroni da quando è segretario del PD gliene sono grato;
  • Anzi, qualcuno sa che fine ha fatto Veltroni? Ma è possibile che il grande Uolter non si veda e non si senta? ‘Ndo sta’, alla cerimonia di inaugurazione della nuova mensa dell’Atac?
  • L’errore più grande che il centrodestra potrebbe fare è quello di pensare che questa crisi sia una crisi di una parte politica e non una crisi di sistema. L’errore più grande che il centrosinistra potrebbe fare è quello di pensare che questa sia solo una crisi di sistema e non anche una crisi della maggioranza;
  • No, dico, adesso l’arbitro diventa un signore di più di 80 anni che era a favore dell’invasione sovietica dell’Ungheria: no, dico, basta. Questi personaggi vanno consegnati alla gioia del vedere i nipoti e pronipoti crescere, non a decidere delle sorti dell’Italia.

Pensavo: visti i tag di questo articolo, se staggo tutto e ci metto: compagnia di pagliacci, non viene meglio?

Risacca

Non riesco ad avere una opinione sull’uscita di Mastella dalla maggioranza e sulla fine del governo Prodi. Sarebbe molto interessante vedere le cose buone e quelle non buone fatte dal governo e discutere del personaggio Mastella (per inciso, io saprò anche parlare in inglese ma non so spiegare a un non italiano chi sia Mastella, mi limito a dire che è una cosa imbarazzante). Però non riesco a farlo perchè penso che oggi siano successi alcuni fatti:

  • la fine del governo Prodi;
  • il sondaggio Eurispes che dice che il 75% degli italiani non si fida dell’attuale Parlamento;
  • le lamentele della CEI per una Italia sfilacciata.
che non sono per me slegate, ma ben tenute insieme tra di loro. La crisi di sistema sta esplodendo, e se uno mi dicesse che tutto si risolverà con un nuovo governo Berlusconi, beh mi aiuterebbe ad escludere ipotesi assai peggiori, verso cui mi pare che ogni giorno andiamo di più.

Moratorie

Prima l’ONU, ha chiesto ai suoi stati membri una moratoria sulla pena di morte.

Poteva finire così, ma è arrivato Giuliano Ferrara che ha confuso la sua necessità di fare una dieta con l’idea di chiedere una moratoria sull’aborto.

La cosa poteva arrestarsi lì, ora era tragica, ma è arrivato Formigoni, che sulla vicenda della vendita di Alitalia ad Air France ha chiesto una moratoria di tre anni per Malpensa (quell’inutile scusa di hub che fa perdere 200 milioni l’anno ad Alitalia, a riprova che l’assistenzialismo riguarda anche il Nord).

Ecco, allora io credo che d’ora in avanti tutti noi possiamo chiedere una moratoria:

  • Lo studente al professore: “Mi scusi, ma sto attuando una moratoria sulla mia crescita intellettuale”;
  • L’amante al compagno: “Per solidarietà con i topi di Napoli, invasi da cumuli di spazzatura, attuo una moratoria sulla mia topa”;
  • Il cameriere al cliente: “La pasta è scotta perchè il cuoco sta attuando una moratoria sulla bollitura della pasta”;
  • Il gestore della palestra agli iscritti: “Oggi vi allenate con il polistirolo perchè ho scelto la moratoria sulla ghisa”;
  • Uolter Ueltroni a sè stesso: “Io sono per tutte le moratorie ma anche no, quindi sono per la moratoria delle moratorie purchè non sia una moratoria. Credo. Dovrei controllare come è il modello spagnolo sulle moratorie e poi sentire Bettini.”;
  • Mastella (tutta la famiglia) al telegiornale: “Noi volevamo iniziare la moratoria sul buon gusto e la decenza, ma quelle le abbiamo già sospese da un sacco di tempo”;
Ecco, io credo che ognuno di noi si possa fare una sua bella moratoria. Anzi, potremmo fare il Moratoria-Day in cui tutti ci moratoriamo qualcosa (i più coraggiosi, anche le palle) e ci si vede dicendo “Buona Moratoria”, “Buona Moratoria a te!”, così siamo tutti contenti, che oggi se non fai una moratoria non sei nessuno.

E’ stato relativamente bello

Mastella è una volpe (cioè, ci prova), e quando ha scoperto che a Catanzaro indagavano su di lui, s’è preoccupato di far parte di una maggioranza così debole che non l’avrebbe potuto proteggere (politicamente parlando, per carità), quindi ha appena annunciato che è meglio andare a votare in primavera, visto che la maggioranza non c’è più.

Bhè, è stato relativamente bello.

Aggiornamento: Secondo quanto riportato dal Foglio, anche Prodi ha detto ai promotori del corteo del 20 Ottobre che il governo è finito, Berlusconi ha raccattato 7 senatori che sono pronti ad uscire dalla maggioranza, e che le elezioni sono previste a Gennaio.