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Un golpe contro Matteo Renzi

In sostanza, in Italia negli ultimi mesi è stato tentato un colpo di Stato, orientato allo scopo di far fuori
Matteo Renzi, già indebolito dalla sconfitta del referendum (http://www.repubblica.it/cronaca/2017/04/10/news/consip_capitano_carabinieri_tiziano_renzi-162660535/?ref=search)

Questo è avvenuto inventando, di sana pianta, un coinvolgimento del padre di Renzi nella vicenda Consip.

Intanto, è stata attribuita all’indagato (e in carcere) Alfredo Romeo una frase “ho conosciuto Renzi”, che
invece ha pronunciato Italo Bocchino. Una frase che, come veniva riportato nella informativa (falsa) ad opera del NOE dei Carabinieri, avrebbe invece incastrato Renzi (padre).

Poi, sempre gli stessi, hanno scritto che quando hanno indagato tra i rifiuti dell’ufficio di Romeo, per
cercare documenti compromettenti, si sono sentiti pedinati da parte dei Servizi Segreti. Invece, non solo non
erano i Servizi Segreti, che rispondono al Presidente del Consiglio (quindi, dire che i Servizi pedinassero i
Carabinieri era un modo per dire che Matteo Renzi li minacciava) ma si trattava di un privato, privatissimo
cittadino che abita lì in zona e che quando ha visto due smanazzare nella monnezza si è incuriosito.

Quindi, abbiamo dei Carabinieri che sono il mezzo di un complotto antidemocratico, teso ad accusare Renzi di alcuni gravi fatti, allo scopo di bloccarne la carriera politica.

E chi c’era dietro questo complotto? Su quali appoggi hanno goduto? Chi gli ha dato l’ordine di attentare, giova ripeterlo, alla vita democratica dello Stato?

Possibile che la procura di Napoli, guidata da magistrati di capacità immensa, infinita, degli autentici geni
del diritto (tipo Woodcock) non si sia accorta di nulla e solo quando le carte sono passate a Roma un giudice
evidentemente un po’ più capace ha fatto le verifiche dovute? Il CSM non ha delle curiosità da togliersi? Il
Parlamento cosa aspetta a riunirsi per chiedere una commissione d’indagine? Il Presidente della Repubblica
trova normale che i Carabinieri producano dei dossier falsi contro un esponente politico?

E gente come Marco Travaglio, che strillava sul perché le indagini fossero state tolte ai NOE, ora ha qualche scusa da fare?

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Il governo balneare di Pittibimbo

Pittibimbo (titolo efficace trovato da Dagospia) ha messo in piedi il suo bel governo balneare.

Un governo pieno di niente, di gente che non ha nessun merito particolare (in genere figli di, fidanzati di, amici di), che sopratutto non può avere nessuna ambizione, essendo già stata baciata dalla fortuna, il cui unico scopo è quello di non fare ombra al bimbominkia, che potrà così fare e disfare a piacimento. La compagine migliore, ed è tutto dire, è quella dell’NCD, che si è presa un ministro del Nord (Lupi), uno del Centro (Lorenzin) e uno del Sud (Alfano), giusto perché ogni clientela sia rappresentata. E, dico sul serio, sono molto più seri loro, che non il PD che fa fuori Emma Bonino (una che può fare il ministro per i suoi meriti, mentre c’è bisogno appunto di un ministro che va agli Esteri solo per aver fatto una vita di partito peraltro nella piena ombra), mentre premia Marianna Madia.

Ah, Marianna Madia. Ah, dolci parole. Una che viene messa da Veltroni in Parlamento, in quanto fidanzata all’epoca con il figlio del Presidente della Repubblica, Onorevole Giorgio Napolitano I, e che il giorno prima dichiara che lei avrebbe sostenuto la lista Ferrara, quella contro l’aborto e contro la 194. Una che è incinta all’ottavo mese, e che quindi almeno non farà niente al Ministero di cui va ad occuparsi, quello della Pubblica Amministrazione di cui, siamo pur certi, non capisce un cazzo di niente.

Ma, visto che è all’ottavo mese, tra parto, allattamento e primi mesi, starà poco tempo al Ministero, visto che questo è un governo che se va male dura sei mesi, ma se va bene dura un anno, si va a votare l’anno prossimo. Proprio per questo, tutti i nomi di peso si sono ben guardati dall’averci a che fare, inutile sporcarsi per fare un semplice giro di giostra. Ma, altri nomi e di altro peso, hanno preteso che il magistrato anti ‘ndrangheta, Gratteri, non fosse ministro, perché, tu lo capisci, è un giustizialista. Un po’ quello che dicevano di Falcone. Però, sempre quei nomi hanno preteso che ci fosse Padoan all’Economia, giusto per esere sicuri che il bimbominkia non facesse danni e potesse solo divertirsi un po’ di mesi al governo, che lo sai che il pupo poi mi si strania.

Dire che la cosa fa schifo non è sufficiente, siamo oltre, alla decomposizione della democrazia. Temo che se Civati non fa il suo partito, mi rimane da votare Grillo, che stronzo è stronzo, ma almeno finiamo affondando ridendo per le battute di spirito.

Gli italiani non cambieranno mai

Popolo di servi, pronto a correre in soccorso del vincitore, pronto a ignorare la legge quando non fa comodo, bravissimo o almeno convinto di esserlo nell’eloquio quando si tratta di piegare i principi alla convenienza del momento.

La legge parla chiaro: i professori che hanno avuto un aumento in busta paga non hanno diritto ad averlo. Sarà una legge sbagliata, avrà avuto degli effetti che vanno oltre le intenzioni degli estensori, sarà modificabile anche con un decreto, ma fino ad ora rimane la legge, che non si piega a convenienze di parte e che si applica in quanto tale.

In questo quadro, arriva il vincitore, Matteo Renzi da Firenze, che dice che la restituzione di quello non dovuto è indecente, i professori che hanno avuto quanto non spettava loro non devono restituirlo. Già qui, ci sarebbe molto da dire, visto che non è compito del segretario del PD, o di qualsiasi leader politico, stabilire quali leggi applicare.

Invece e appunto Renzi ha sparato ad alzo zero, perché nella sua strategia politica ogni elemento è buono per mettere in mora il governo. E il governo che fa? Invece di fare presente che la legge, e sono costretto a ripetermi, si applica salvo una nuova legge che la modifichi, decide di ignorare bellamente la legge stessa e dice che sì, chi ha avuto ha avuto ha avuto.

Stabilendo quindi un nuovo, affascinante invero, principio: se lo Stato ti dà più di quello che ti deve dare, tu vai da Matteo Renzi, e facciamo aumma aumma. Una cosa delirante, che credo non saprei spiegare a nessuna persona di nessuna nazione civile e democratica (e anche a spiegarla ad un italiano ammetto di avere fatica, io pure lo sto scrivendo ma non ci credo).

Così, abbiamo avuto il soccorso per il vincitore, il piegamento della legge alla convenienza politica del momento, e ovviamente il pianto greco e tutte le proteste dei nostri politici che si dicono, tutti, tanto preoccupati per la scuola, tanto attenti agli stipendi degli insegnanti, tanto favorevoli al provvedimento.

Poi però, non dicono che il loro compito e il loro dovere, di fronte alla eventuale sperequazione dovuta alla restituzione degli scatti di stipendio, era quello di riunirsi e modificare la legge. No, sai che palle, meglio un bell’intervento al telegiornale, la voce tremante dall’emozione e dalla partecipazione al dramma degli insegnanti, che fa tanto fine e non impegna. Sia mai che ci riuniamo e poi magari quei soldi che mancano all’appello li venissero a chiedere a noi. No no, facciamo un bell’intervento. Poi, francamente, sarà pure scritto in Costituzione che c’è il pareggio di bilancio, sarà pure che se diamo qualcosa in più a qualcuno dobbiamo togliere da qualche altra parte, sarà pure che decidere quindi dove vanno le risorse è una cosa che viene appunto decisa dalle leggi dello Stato e non dal primo che passa, sarà pure che se il Ministro non è stato correttamente informato allora il Ministro deve provvedere a licenziare su due piedi il direttore generale del Ministero, ma francamente sai che ti dico? Chi se ne fotte. Tanto qui è tutta una delinquenza, come dice il senatore Razzi.

Anzi, viva Razzi, che è bravo e buono esattamente come tutti gli altri, non certo peggiore. Solo più folcloristico.

I 100 punti dei ggggiovani del PD

Che noi siamo ggggiovani e siamo contro i vecchi che noi c’abbiamo pure Jovannotti che canta e se vuoi essere della banda devi fare domanda (io non ho mai pensato che Jovannotti fosse un idiota quando cantava appunto che sei come la mia moto, ora non penso che sia un fine intellettuale)

Leggo e commento (il documento è qui):

1. “Basta con il bicameralismo dei doppioni inutili”. Senti, Matteuccio bello. In tutti i paesi a democrazia avanzata, il Parlamento è composto da due camere, che sono differenziate sì, ma sempre due sono, e se c’è un governo che deve avere la fiducia la chiede ad entrambe; la tua idea che ci voglia una sola Camera è una fregnaccia, ecco non sapevo come dirtelo ma so che tu sei un gggiovane che vuole parlare un linguaggio gggggiovane.

16. “Cambiare la RAI per creare concorrenza sul mercato tv e rilanciare il Servizio Pubblico”. Tu lo sai, mio bel Matteo, che la privatizzazione della RAI è una idea del Piano di Rinascita Democratica di Licio Gelli? Ecco, allora non è che la RAI vada privatizzata, va divisa in una parte pubblica e una no, casomai venduta sul mercato la parte privata, praticando la stessa riduzione a Mediaset (questo ti sei scordato di dirlo). Oppure, meglio ancora, fregandosene perché il futuro dell’informazione non viene da lì.

Sul tema 1, “Riformare la politica e le istituzioni”, ti sei scordato di dire che i partiti vanno buttati fuori dalle Università, dalle municipalizzate, sopratutto dalla Sanità pubblica.

25. “No ai condoni” Questo è uno dei temi (uno dei moltissimi) che andrebbe bene discusso, a volte ti limiti ad una riga sintetica. Dovresti dire che si modifica la Costituzione stabilendo che i condoni (fiscale, previdenziale, edilizio) sono possibili a maggioranza di due terzi di entrambe le Camere (PS: mo’ hai capito perché le Camere sono due a papà?)

45. “Un fondo nazionale per la ricerca gestito con criteri di venture capital”. Secondo te, stai attento Matteuccio che tu sei ggggiovane e ti distrai, come mai in nessun paese che fa ricerca sul serio esiste questa balzana idea e ci sono invece i grant di ricerca? Forse perché l’etruscologia non si lega bene al venture capital, e anche quella ricerca è una ricerca degna di essere finanziata?

59. “Non auto blu ma auto verdi”. E ti sei scordato di dire che i 20 miliardi di euro annui che si spendono per le auto blu vanno ridotti a 2?

60. “Puntare su Internet”. Qui diciamo che devi lavorarci un po’ sopra, visto che dovresti parlare di investimenti sì ma anche di tutele giuridiche per l’immissione e la condivisione di contenuti in Rete.

62. “Mai meno dell’1%”. Se si investe l’1% sulla Cultura, quanto si investe in Ricerca? Eh, che ti sei scordato di dirlo, sei tutto preso dai venture capital.

70. “Ambasciatori per la globalizzazione”. E’ la riforma che voleva fare Berlusconi quando è stato ministro ad interim degli Affari Esteri. Dico per dire, poi magari sono pure io d’accordo.

89. “Una regolamentazione delle unioni civili”. Mo’, io sarei pure contento, però avrei preferito specificare “anche tra persone dello stesso sesso”. Eh, poi dimmi, sul tema dell’adozione che si fa? Anche dell’adozione ai single, mica solo a noi froci.

99. “Servizio civile obbligatorio”. Ecco, questo infilatelo proprio su per il culo; i giovani italiani sono già gravati da un sacco di problemi, che lavorare 3 o 6 mesi gratis per te e i preti amici tuoi non è proprio il caso.

In generale, molti di questi temi sono buone storielle da riformismo soft, circa nessuna di queste non è dello stesso PD da sempre (o arriviamo fino ai DS, PDS e addirittura PCI), quindi mi sembra che il contributo sia molto molto modesto. Alcune (come quella sul servizio civile obbligatorio) sono significativi arretramenti, altre (tipo quella sulla riduzione del debito pubblico) non colgono proprio la storicità della crisi.