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Importante iniziativa parlamentare del PD contro la perdizione dei giovani operata dagli insegnanti di religione

Era un po’ che il PD (Pippe Democratiche) non guadagnava gli onori della cronaca per qualche bella iniziativa, tipo una polemica omofoba, una riforma costituzionale indecente, qualche scempiaggine di politica estera o economia; ci stavamo preoccupando un po’ tutti, digiamo.

Ecco che luminoso arriva un parlamentare del PD, tale Stefano Esposito, che ha addirittura scritto al ministro dell’Istruzione, per denunciare sdegnato quanto accaduto.

Cosa è accaduto? Che due insegnanti di religione – quindi, giova ricordarlo, scelti dalla Curia, non dalla comune socialista – hanno portato gli studenti in gita a vedere il cantiere della TAV. Arrivati, i ragazzi hanno cominciato a compiere un delitto orrendo – scattare foto – e così i poliziotti, coraggiosamente usciti dal bunker hanno affrontato arditi e baldanzosi i due insegnanti di religione chiedendo loro i documenti.

Bene, a questo punto l’onorevole Esposito – di cui siamo certi una brillante carriera s’apre innanzi – ha scritto appunto al ministro Profumo non per chiedere la tutela della libertà di insegnamento (cazzo gli frega, a lui), non per esigere il diritto di cronaca (seeee, vabbè) non per difendere i due professori di religione che hanno semplicemente svolto il loro ruolo di educatori (difendendosi dicendo che è giusto che i ragazzi sappiano e vedano dal vivo), bensì per dirsi sdegnato, che non è accettabile portare i ragazzi “nei luoghi in cui si commettono reati”.

Quindi, l’onorevole Esposito, a parte il fatto di essersi comportato come un ministro della Propaganda Fascista, ci sta comunicando che la TAV è un luogo di reati? E’ a conoscenza di qualcosa che noialtri non sappiamo? Non pensa di dover allertare la Procura della Repubblica? Oppure è troppo preso dalle vicende dell’onorevole Penati? No, che uno che c’ha Penati nel PD e non dice niente, e si preoccupa di due professori di religione che portano gli studenti in gita ai cantieri della TAV, è chiaro che è uno che ha una idea tutta sua del concetto di priorità.

Esssì, ci mancava proprio una bella iniziativa del partito delle Pippe Democratiche. Ogni volta che, in fondo in fondo, ti viene quasi voglia di votarli, dico quasi, arriva sempre lo schizzetto di merda che ti ricorda chi sono e cosa fanno.

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Giornata di belle notizie

  • A Giancarlo Gentilini viene tappata la bocca per decisione del tribunale, che lo condanna alla pena del silenzio pubblico per le sue schifezze razziste dette in anni ed anni;
  • Sandra Lonardo Mastella viene rinviata a giudizio, per la vicenda di tentata concussione dell’anno scorso;
  • Rutelli sta per andarsene dal Partito Democratico.

Ogni tanto in politica succedono delle cose piacevoli.

Non ce l’ho fatta

Sì, confesso che stamattina sono uscito da casa anche pensando che avrei potuto votare per le primarie del Partito Democratico. Ero molto indeciso, nessun candidato incontrava del tutto la mia approvazione, però dai votiamo che è sempre l’unica opposizione che abbiamo, sì in fondo Marino è una persona perbene e che ha una sintesi originale ed avanzata sui grandi temi etici, no però va a finire come quando votammo Veltroni, insomma ero combattuto.

Poi mi sono definitivamente deciso a non votare quando ho visto il seggio, messo in mezzo a due porchettari:

25102009

Comunque, c’era molta meno gente delle altre primarie, e sopratutto molti più militanti che non simpatizzanti ed elettori. Sopratutto, meno giovani.

Lo scudo fiscale e il Partito delle Deiezioni

Lo scudo fiscale sta per essere varato da Sonnellino, dopo il voto del Parlamento.

La norma è stata venduta dai corifei ai telegiornali allineati come una cosa sensata: piuttosto che rinunciare a prendere qualsiasi somma su dei soldi che sono all’estero, prendiamo il 5%, tutto di guadagnato.

Se fino a qualche anno fa il segreto bancario era tale che non c’erano speranze o quasi di poter scovare e tassare con la multa prevista del 50% i capitali finiti all’estero, oggi il segreto bancario sta cadendo in tutto il mondo. La Svizzera e San Marino, per dire due dei principali paradisi fiscali usati dagli italiani, stanno cedendo, anche in modo clamoroso. L’UBS ha consegnato al governo americano un lungo elenco di conti correnti di cittadini statunitensi, e questi pagheranno ben più del 5% di multa (secondo una voce insistentemente riportata da Dagospia, non è un caso che Sergio Marchionne, attuale illuminatissimo amministratore delegato di Fiat, sia stato vicepresidente dell’UBS durante questo accordo e abbia ottenuto la Chrysler dal governo americano).

Così, con lo scudo fiscale, si è ridotta di dieci volte la multa che gli esportatori illegali di valuta all’estero si troveranno ad affrontare: non “si troverebbero”, perchè una volta che cade il segreto bancario l’accertamento è un atto di routine, e chi ha il conto corrente oltralpe viene pizzicato senza problemi. Tanto che questo scudo fiscale consente, a chi ha soldi in paesi che hanno accettato le nuove regole OCSE sulla trasparenza delle operazioni finanziarie, di lasciarli anche lì, perchè dare fatica al commendator Brambilla di spostare i soldi in Italia?

Alcuni soldi, comunque, torneranno in Italia. Anzi, un mucchio di soldi. Questi soldi che torneranno saranno a quel punto necessariamente investiti, e l’unico modo sarà nel mattone. Nel precedente scudo fiscale, i prezzi delle case sono esplosi di più nelle zone dove maggiori sono stati i rientri dei fondi dall’estero. Sarebbe stato molto più sensato che il supersconto sulla multa fosse valso solo in cambio di investimenti produttivi: allora si poteva dire che piuttosto che lasciare i soldi all’estero dove non producevano posti di lavoro italiani, era meglio farli rientrare. Invece in questo modo si sta solo consentendo di lavare i soldi.

“Lavare” perchè lo scudo fiscale fornisce anche l’immunità penale. Aldilà degli aspetti costituzionali, è il punto politico che è schifoso. L’immunità è tale che non c’è l’obbligo per le banche italiane in cui tornano i soldi di adottare la normativa antiriciclaggio. Così, anche i soldi della mafia, anzi delle mafie italiane e straniere, potranno tornare in Italia, ed essere fruttuosamente investiti non solo nell’edilizia (poi se piove e a Messina ci scappano 50 morti ci spiace tanto) ma anche nel traffico di droga, nella prostituzione, nel racket dei commercianti, nel traffico di rifiuti tossici.

Tutte belle iniziative che creano, queste sì, tanti posti di lavoro. Poi gli utili di tali attività commerciali potranno essere giustamente investiti nel mattone, per continuare a garantire che la ‘ndrangheta sia il principale proprietario immobiliare d’Italia. Se poi i prezzi delle case esploderanno, e molte persone non potranno comprarsene una, ma a chi vuoi che gliene freghi, gliene faremo fare una abusiva, sanata tramite apposito condono, e via alla prossima inondazione, così questi rompicoglioni muoiono pure, tanto li abbiamo spremuti finchè abbiamo potuto. Come dice Trilussa, “il popolo cojone risparmiato dar cannone“.

Dinnanzi a questo sfascio, cosa fa il PD? Invece di essere compattamente presente in aula lascia i suoi liberi, e tu guarda i casi della vita, manca proprio quel sufficiente numero di deputati che ha consentito il passaggio della norma: se le opposizioni fossero state al completo, la Camera avrebbe dato voto contrario, il decreto sarebbe decaduto, e la mafia non si sarebbe arricchita.

Giammai! Devono avere detto al Partito delle Deiezioni. Un conto è strillare contro il grande pericolo democratico Berlusconi, contro il bavaglio all’informazione (ah, qualcuno ha notato la coincidenza che il giorno della manifestazione per la libertà di stampa, voluta da Repubblica, un tribunale civile ha dato ragione alla Cir che di Repubblica è proprietaria, nella vicenda del lodo Mondadori, con una penale a Fininvest di 750milioni di euro?), contro lo scudo fiscale che aiuta i mafiosi, contro le lottizzazioni alla RAI.

Però, Silvio, nun te preoccupa’, che qua semo tutti amici, quando te serve una mano, a te e agli amici tuoi, non hai che da chiedere: “sò cugini e fra parenti nun se fanno i complimenti“.

Io, dopo questo episodio, non voglio sapere più niente del Partito delle Deiezioni. Sarò disposto ad andare a votare un candidato segretario alle primarie solo se questo candidato, come primo atto della sua segreteria, provvederà ad espellere dal gruppo del PD gli assenti a questa votazione parlamentare che ha rafforzato significativamente il potere della mafia in Italia.

Fino ed in assenza di tale iniziativa, per me i tre candidati segretari sono conniventi con questa iniziativa di supporto all’illegalità, e quindi non meritano il mio voto. A cominciare dal senatore Marino, che ha indicato come segretaria nel Lazio l’onorevole Ileana Argentin, anch’essa assente nella votazione.

Franceschini: fosse una sorpresa?

Pensavo tutto il peggio di Franceschini, mentre devo riconoscergli che si sta muovendo bene, magari sarà solo per confronto e contrasto con Veltroni, che è stato talmente disastroso che chiunque altro avrebbe fatto meglio.

Certo è che a differenza del precedente, questo segretario di partito ha il dono – in politica è un dono – che  quando prende a morsi non molla l’osso, in questo ha una cattiveria molto da Prodi; ha esordito chiedendo il sussidio di disoccupazione per i precari, dopo che Berlusconi ha detto di no ha detto che questo no Berlusconi lo deve venire a dire in Parlamento, proprio rompendo l’incantesimo che vede in Italia un monarca che può dire quello che vuole dove vuole, sottraendosi al confronto, un incantesimo che aveva stregato tutti, anche l’opposizione.

Insieme a questo ha rimesso in moto le voci plurali del partito, lasciandoli liberi di fare e di dire, senza che questo venisse vissuto come un vulnus alla sua augusta persona. Così Ignazio Marino può sbertucciare la proposta Calabrò sul fine vita (che è infatti cambiata almeno in certi aspetti) e Fassino ripete e carica a testa bassa sulla proposta del sussidio, mettendo in difficoltà Dini e Urso.

Franceschini, a vederlo, dà proprio l’idea di uno cresciuto all’oratorio dei preti, da cui credo abbia sviluppato la dovuta cattiveria sul campo di gioco e che spero continui a mostrare: di temi su cui mostrarla c’è l’imbarazzo della scelta. Non ha avuto una storia politica strabiliante (era uno di quelli contrari al Partito Democratico) ma rispetto a quello che c’era prima è molto possibile che sia un grande passo in avanti.

Il nuovo che avanza: aridateci la DC

I gggiovani del PD hanno pubblicato il loro manifesto programmatico. Fa schifo, ma pesantemente, come ha perfettamente analizzato Angolosbocco in questo brillante, di par suo, post. Riguardo ai diritti dei gay, sappiatelo che veniamo dopo il diritto alla privacy, e il tutto è condensato in “garanzie di libertà negli orientamenti sessuali”, cioè se sei frocio ti garantiamo che non vieni preso a bastonate, ma guarda come siamo moderni noi gggiovani del PD, sotto sotto ci fai schifo, brutto pederasta busone, ma noi siamo gggiovani e ti tolleriamo.

Qualcuno sopprima il PD.

Possiamo farlo tutti, non votandolo, e dicendolo di non votare. Il partito omofobo di sinistra è una porcata che deve essere annientata.

Attentato, si tratta di un attentato

Un canotto veltroniano (riconoscibile dal fatto di essere paffuto, grassoccio e tondarello) è l’autore di questo vile attentato, subito condannato dallo stesso Veltroni che ha detto: io preferisco il materassino, che è molto più democratico e regge pure Bettini.